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TESTATA

27 giugno 1968 & 1998
Questo quotidiano pubblica, per ogni giorno del 1998, le notizie più importanti del 1968, ma anche i fatti di oggi che hanno qualche rapporto con gli eventi e le idee di trent'anni fa. Il lettore è invitato a scrivere il suo editoriale e a spedirlo: saranno tutti pubblicati e sottoposti alla discussione comune.

 
VIETNAM/USA
Via da Khe Sanh

I marines abbandonano Khe Sanh, definita "imprendibile". E' una sconfitta ma il riuscire a spezzare l'assedio nordvietnamita salva gli Usa da una nuova Dien Bien Phu.


USA

Trecento arresti e scontri continui a Washington, mentre la camera dei rappresentanti vota un taglio di 100 milioni di dollari sul programma di lotta alla povertà.

CINA/USA
Disturbi e ingerenze


Il presidente americano Bill Clinton si dice "disturbato" dalle notizie su arresti di dissidenti cinesi, ma ribadisce di volere la normalizzazione dei rapporti con Pechino. Il governo cinese risponde che non accetta ingerenze nei suoi affari interni sotto il pretesto dei diritti umani. E il giorno prima della tanto contestata cerimonia di benvenuto sulla piazza Tiananmen, il partito comunista cinese la definisce "l'orgoglio della patria".

CECOSLOVACCHIA

Esce su alcuni giornali cecoslovacchi un documento, il manifesto delle 2.000 parole, redatto dallo scrittore Ludvik Vaculik e sottoscritto da molti intellettuali. Si chiede democratizzazione e si denuncia la minaccia di invasione sovietica.

FRANCIA

Sgomberata a Parigi l'Accademia di belle arti, trasformata in Atelier populaire.

USA
Corte Suprema su molestie sessuali e sieropositività


La Corte Suprema ha deciso che le compagnie sono potenzialmente responsabili delle molestie sessuali dei supervisori a danno dei dipendenti anche se sono all'oscuro di quanto sta accadendo. Con 7 voti a 2, ha stabilito che "un datore di lavoro è soggetto a responsabilità vicaria nei confronti di un dipendente costretto ad operare in un ambiente ostile creato dalle molestie sessuali di un supervisore".
In un'altra sentenza i nove giudici hanno stabilito che i sieropositivi sono protetti dalla Legge sui Disabili anche se non manifestano alcun sintomo dell'Aids. La sentenza è destinata ad avere vaste ripercussioni sociali, perché fornisce ai sieropositivi uno strumento per combattere le discriminazioni sul lavoro, nella assegnazione di alloggi, nei rapporti con le autorità. I giudici hanno riconosciuto col margine minimo, 5 voti a 4, che la condizione di sieropositivo danneggia una importante attività umana, quella della riproduzione, per il timore di infettare il partner o di concepire bimbi con Aids.


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