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23 febbraio
1968 & 1998
Questo quotidiano pubblica, per ogni giorno del 1998,
le notizie più importanti del
1968, ma anche i fatti di oggi che hanno qualche rapporto con gli eventi e le idee di trent'anni fa. Il lettore è invitato a scrivere il suo editoriale e a spedirlo: saranno tutti pubblicati e sottoposti alla discussione comune.
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ROMA
Gli studenti occupano l'Università
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Al termine d'una manifestazione nel centro di Roma gli studenti sfondano i cordoni della polizia e occupano Lettere, Fisica e Scienze politiche.
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OLIMPIADI
Sono 38 i paesi africani che non parteciperanno alle Olimpiadi per protesta contro la riammissione ai giochi del Sudafrica.
USA
Gli Stati Uniti richiamano cinquantamila riservisti per il Vietnam.
CULTURA
Esce anche in Europa il libro di Sheldon Renan The underground film (Studio Vista), pubblicato negli Usa nel '67.
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BAGHDAD
E guerra non sia
Raggiunto l'accordo tra il segretario generale dell'Onu Kofi Annan e Saddam Hussein. Non ne sono ancora noti i dettagli ma il portavoce Onu Eckhard ha dichiarato che è stata superata l'impasse sulle ispezioni ai siti
presidenziali (che non avranno limiti di tempo) e che il
documento redatto accoglie tutte le disposizioni del Consiglio
di sicurezza, a cui sarà illustrato domani. "Abbiamo un accordo, pensiamo che sia molto positivo. E'
positivo per l'Iraq ed è positivo per il mondo", ha dichiarato Eckard. Oggi in mattinata la firma a Baghdad, mentre gli Usa rimangono ancora scettici: "Qualunque cosa succeda, vogliamo vedere fatti, non parole", ha detto il portavoce del Dipartimento di stato Rubin.
Ma Annan è convinto che l'accordo sarà accolto favorevolmente da tutti i membri del Consiglio, Stati Uniti compresi.
Sembra dunque vincente la soluzione diplomatica della crisi e si allontana l'ipotesi dell'attacco americano all'Iraq.
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USA
Baia dei Porci trentasei anni dopo
La progettata invasione di Cuba nel 1961 fu un fiasco clamoroso per "l'arroganza, l'ignoranza e l'incompetenza" della Cia. Così si legge in un rapporto (rimasto segreto fino a ieri) redatto dall'allora ispettore generale della Cia Lyman Kirkpatrick. Si legge che l'operazione fu "ridicola o tragica, o entrambe le cose assieme", che le possibilità degli Stati Uniti di negare un proprio coinvolgimento divennero "una patetica illusione". La Cia riuscì a convincere se stessa e la Casa Bianca che l'invasione avrebbe innescato a Cuba "una resistenza organizzata che non esisteva".
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