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11 Febbraio
1968 & 1998
Questo quotidiano pubblica, per ogni giorno del 1998, le notizie più importanti del 1968, ma anche i fatti di oggi che hanno qualche rapporto con gli eventi e le idee di trent'anni fa. Il lettore è invitato a scrivere il suo editoriale e a spedirlo: saranno tutti pubblicati e sottoposti alla discussione comune.
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CINA
Le guardie rosse contro i ribelli
Scontri nel Kuandong e a Canton tra guardie rosse e "reparti controrivoluzionari". Il governo centrale sta per istituirvi i "comitati rivoluzionari".
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EQUADOR
Al bando le minigonne
Da oggi è proibito indossare
jeans e minigonne nel palazzo di governo dell'Ecuador. Lo ha
sancito un decreto presidenziale che esige "un minimo di
eleganza" a funzionari, visitatori e turisti che entrino nel
"Palacio Carondelet" di Quito.
Tutti coloro che per qualsiasi motivo visitino la casa
presidenziale, si legge nel decreto, "dovranno evitare quel
tipo di abbigliamento"... ma anche "pantaloni troppo stretti,
che provocano molta distrazione".
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POLITICA
Conclusa a Parigi la quarta Conferenza dell'Europa occidentale per la Spagna. Presenti delegazioni di tutti i paesi democratici.
UNIVERSITA'
Il ministro della Pubblica istruzione Luigi Gui invita i rettori delle università italiaane a riportare la legalità negli atenei e definisce inammissibili le occupazioni.
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MUSICA
Esce il disco «Sweet love, bitter», colonna sonora del film diretto da Danska su Charlie Parker (remake nel 1988 di Clint Eastwood) con Don Murray e Dick Gregory. Musiche di Mal Waldron.
CULTURA
Lo sciopero degli attori e dei doppiatori (chiedono tra l'altro un freno nell'acquisto di telefilm stranieri) rivoluziona anche i programmi Rai.
CECOSLOVACCHIA
A Praga, Josef Smrkovski, scrive sul Rude pravo: «Noi dobbiamo creare un nuovo tipo di socialismo, senza avere alcun modello e all'altezza dei problemi di una società industriale».
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IMMIGRAZIONE
Stretto di Gibilterra, mille annegati dal 1992
Un migliaio di immigrati provenienti
dal Marocco e da altri paesi dell'Africa settentrionale sono morti
annegati nello Stretto di Gibilterra dal 1992 mentre tentavano di
raggiungere la Spagna, molti dei quali diretti in Italia, a bordo
di zattere o imbarcazioni di fortuna fornite dalla mafia.
Lo ha denunciato ieri a Siviglia il Difensore del popolo
dell'Andalusia, Jose' Chamizo, basandosi su dati forniti da
diverse Organizzazioni non governative (Ong).
Chamozo ha sottolineato le colpe del governo marocchino "il
quale permette alle mafie locali di spedire in Europa su
imbarcazioni malsicure migliaia di persone spillando loro forti
somme di denaro".
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EDITORIALE:
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