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8 Marzo
1968 & 1998
Questo quotidiano pubblica, per ogni giorno del 1998, le notizie più importanti del 1968, ma anche i fatti di oggi che hanno qualche rapporto con gli eventi e le idee di trent'anni fa. Il lettore è invitato a scrivere il suo editoriale e a spedirlo: saranno tutti pubblicati e sottoposti alla discussione comune.
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ALGERIA
No al "codice della famiglia"
Alcune associazioni femminili di Algeri hanno invitato le donne algerine a partecipare alla manifestazione di protesta (che si svolge oggi in occasione della Giornata internazionale della donna) contro il "codice della famiglia" che "condanna la donna a una posizione di inferiorità a vita". Viene chiesta l'abrogazione di tutte le leggi discriminatorie e di ogni forma di violenza contro la donna. Nell'appello si sottolinea che è grazie al fatto che lo
Stato continua a voler mantenere la donna in posizione di "essere inferiore", che gli integralisti "si permettono di ridurci a bottino di guerra, a schiave".
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CULTURA
Bill Graham, proprietario del leggendario auditorio rock di San Francisco Fillmore, apre nei locali di un cinema-teatro in disuso di New York il Fillmore East. Inaugurato da Albert King, Tim Buckley e Big Brother and the Holding Company.
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MEDIO ORIENTE
Nei territori occupati da Israele, Al Fatah minaccia "di trattare i civili israeliani come il generale Dayan tratta i civili arabi". Nuovo duello di artiglierie tra israeliani e giordani.
STATI UNITI
Ucciso dalla polizia un giovane di colore nel Nebraska, durante una manifestazione studentesca contro il governatore razzista Wallace.
POLONIA
Scontri fra studenti e polizia a Varsavia: chiesta la riammissione di due studenti espulsi per aver protestato contro la sospensione d'un dramma teatrale giudicato antisovietico.
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RUANDA
1998: cinquemila persone a giudizio per genocidio
Oltre cinquemila presunti responsabili di genocidio saranno giudicati nel corso di quest'anno. Lo ha riferito ieri il procuratore della corte suprema ruandese, Simon Rwagasore. Attualmente, sono più di 130.000 i detenuti che aspettano di essere processati per i massacri del 1994. "Considerando il numero di detenuti che abbiamo, la lentezza dei processi e le capacità di cui dispone il sistema giudiziario ruandese, saranno necessari almeno 200 anni per giudicare tutti", ha commentato il primo ministro ruandese Pierre Celestin Rwigema.
PARIGI
Disoccupati in piazza
Quindicimila disoccupati sono scesi ieri in piazza scandendo lo slogan "Il lavoro è un diritto". Al termine della manifestazione un gruppo di senza lavoro ha occupato i locali dell'Ecole nationale superieure. Al corteo hanno partecipato anche centinaia di disoccupati italiani, tedeschi, olandesi e belgi. Analoghe manifestazione si sono svolte in tutte le maggiori città della Francia.
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