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7 settembre 1968 & 1998
Questo quotidiano pubblica, per ogni giorno del 1998, le notizie più importanti del 1968, ma anche i fatti di oggi che hanno qualche rapporto con gli eventi e le idee di trent'anni fa. Il lettore è invitato a scrivere il suo editoriale e a spedirlo: saranno tutti pubblicati e sottoposti alla discussione comune.

 
URUGUAY
Montevideo in guerra

Scontri tra studenti e polizia a Montevideo.
 

CINA
No ai lavori forzati


Centosedici dissidenti cinesi hanno inviato un appello all'alto commissario delle Nazioni Unite Mary Robinson (arrivata ieri a Pechino) perché faccia pressioni sul governo cinese per l'abolizione dei lavori forzati, un provvedimento amministrativo deciso dalla polizia senza bisogno di un processo. Il massimo della pena è di tre anni, ma la condanna può essere ripetuta più volte o estesa.

CULTURA
Muore il pittore Lucio Fontana.


CECOSLOVACCHIA
I giornali russi dedicano molto spazio al discorso di Husak del giorno precedente, formalmente favorevole al nuovo corso, in realtà pieno di autocritiche.

ITALIA
Il quotidiano L'Unità dà notizia di un vertice segreto tra carabinieri, polizia e militari in cui sarebbe stato messo a punto un progetto per la Prevenzione e Repressione Moti Studenteschi. Tra le proposte approvate, l'uso di bulldozer per la rimozione delle barricate.

ALGERIA
Sequestro dirigente socialista


Il Fronte delle forze socialiste (Ffs) algerino di Hocine Ait Ahmed ha condannato il sequestro, a opera di ignoti, di uno dei responsabili locali del partito nella regione di Tizi Ouzou, in Cabilia. Il rapimento di Mehidine Kessouar, primo segretario della sezione politica Ffs del comune di Idjeur - è scritto in un comunicato, che non precisa la data del sequestro - è "un atto abominevole senza alcuna motivazione". Il Ffs chiede l'immediata liberazione del segretario.

USA
Marcia a Harlem: feriti


Diciotto persone sono rimaste ferite a New York nei tafferugli esplosi tra dimostranti e polizia al termine della marcia dei giovani neri di Harlem. Gli incidenti sono esplosi quando gli agenti hanno cercato di disperdere la manifestazione. Al raduno hanno partecipato, secondo la polizia, tra i 2 e i 5 mila giovani. Gli organizzatori invece sostengono che vi erano almeno 20 mila persone. Lo slogan della marcia era "Il potere nero verso l'anno 2000. Salvare i nostri giovani, assicurare il nostro futuro e compiere il progetto del nostro Dio per la nostra gente". Il sindaco Giuliani aveva sostenuto che si trattava di una iniziativa ispirata da sentimenti "di odio", il che avrebbe potuto creare le condizioni per atti di violenza. Giuliani aveva citato a proposito le ricorrenti dichiarazioni contro ebrei, cattolici, omosessuali e bianchi fatte dal leader dei "Giovani", Kallid Muhammad. Una posizione, quella di Muhammad, che ha creato non pochi problemi ai dirigenti politici e ai movimenti civici della comunità afroamericana newyorkese e che, già in precedenza, aveva portato alla sua espulsione dalla "Nazione dell'Islam" di Farrakhan.

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