 |
|
 |
|
 |
|
 |
|
 |
|
|
7 luglio
1968 & 1998
Questo quotidiano pubblica, per ogni giorno del 1998,
le notizie più importanti del
1968, ma anche i fatti di oggi che hanno qualche rapporto con gli eventi e le idee di trent'anni fa. Il lettore è invitato a scrivere il suo editoriale e a spedirlo: saranno tutti pubblicati e sottoposti alla discussione comune.
|
|
GERMANIA OVEST
Lotta in aula a Berlino
Berlino
|
Di nuovo in agitazione la Libera Università di Berlino ovest, occupata e sgomberata dalla polizia, nonostante il parere contrario del borgomastro, la settimana precedente. Gli studenti propongono alle autorità accademiche un nuovo statuto.
|
VIETNAM
Per la prima volta unità navali Usa prendono parte, dal fiume, alla battaglia di Saigon, cannoneggiando le postazioni occupate dai vietcong.
ITALIA
Rivolta nel carcere di San Vittore. I detenuti sono padroni del carcere dal primo pomeriggio alla tarda serata. Nonostante la conclusione pacifica 15 detenuti ritenuti capi della rivolta vengono trasferiti durante la notte.
|
|
PERU'
Università verso smilitarizzazione
Dopo sette anni di assidua presenza
nei campus universitari, le forze armate hanno
cominciato a ritirarsi per rientrare nelle caserme.
Fu il presidente Alberto Fujimori a dare l'ordine all'esercito di assumere il controllo delle
universita' nel maggio del 1991, dopo essere stato ricevuto a San
Marcos con una sassaiola e con grida inneggianti alla
guerriglia.
L'intervento fu radicale e i militari cancellarono dalle
pareti degli edifici ogni riferimento alla lotta armata,
portando via anche la statua di Ernesto "Che" Guevara che si
trovava nella piazza centrale dell'università di San Marcos.
Gli uomini in divisa hanno abbandonato anche
l'università di La Cantuta, alla periferia della capitale, dove
nel luglio 1992 un commando militare sequestrò nove studenti e
un professore accusati di avere legami con la guerriglia. I loro
corpi bruciati furono trovati mesi dopo in fosse comuni poco
lontano da Lima.
|
|
|
ARGENTINA
Indios e ambientalisti contro colossi industrali
Un duro braccio di ferro
contrappone da settimane in Argentina due colossi industriali a
due piccole comunità indigene: in gioco progetti per un valore
di un miliardo di dollari.
Protagonisti della battaglia sono i gruppi Techint
e Ypf, da un lato, e gli indios "colla" e "mapuche" dall'altro.
Oggetto del contendere sono due progetti, legati al gas
naturale, da realizzare su territori che la costituzione assegna
agli indigeni, ma per i quali non esistono titoli di proprietà.
A contrastare l'iniziativa del gruppo italo-argentino Techint c'è, oltre agli indios "colla",
anche l'organizzazione ambientalista "Greenpeace", che ha
definito il progetto "ad alto rischio ecologico".
|
|
EDITORIALE:
Spedite i vostri commenti
|
Gli Editoriali precedenti
|
|