|
7 Marzo
1968 & 1998
Questo quotidiano pubblica, per ogni giorno del 1998,
le notizie più importanti del
1968, ma anche i fatti di oggi che hanno qualche rapporto con gli eventi e le idee di trent'anni fa. Il lettore è invitato a scrivere il suo editoriale e a spedirlo: saranno tutti pubblicati e sottoposti alla discussione comune.
|
ITALIA
La Fiat si ferma

Torino Mirafiori
|
Alla Fiat lo sciopero per le pensioni è totale. Gli studenti partecipano ai picchetti: dopo aver tentato di rioccupare Palazzo Campana, il corteo si scontra con la polizia di fronte alla "Stampa".
|
INTERNAZIONALE
Richiamato in patria l'ambasciatore Usa a Stoccolma per protesta contro le prese di posizione del governo svedese rispetto al Vietnam.
VIETNAM
Nuovo bombardamento di Hanoi: centinaia le vittime tra i civili.
RAZZISMI
In uno special su Petula Clark registrato a Los Angeles, la cantante compare abbracciata a Harry Belafonte, suscitando le reazioni irritate di un dirigente razzista della rete. Dopo la protesta del cantante nero il dirigente si dimette.
CECOSLOVACCHIA
Allontanato il filosovetico Jiry Hendrych da segretario del comitato centrale del Pc cecoslovacco.
|
|
KOSOVO
Niente pace
Il capo dei guerriglieri separatisti dell'Esercito di liberazione del Kosovo, Adem Jasari, è stato ucciso dalle forze speciali della polizia serba. Negli scontri a fuoci tra separatisti e polizia sono morti circa venti albanesi. Continuano così le "operazioni su larga scala" condotte da Belgrado in Kosovo. Si mobilita nel frattempo la diplomazia, mentre in Albania opposizione e maggioranza hanno organizzato insieme manifestazioni di massa per dire no alle "repressioni serbe".
CONGO
Massacri di stato
Il principale gruppo per la difesa dei diritti civili della Repubblica del Congo ha denunciato l'uccisione di trecento civili da parte delle truppe del presidente Laurent Kabila e ha chiesto l'apertura di una
inchiesta ufficiale. Unità dell'esercito regolare sarebbero dunque responsabili del massacro compiuto nella città di Butembo, ordinato per indurre i guerrieri Mai-Mai a lasciare la zona.
|
|
CUBA
Gli affari dagli Usa a Cuba
Nonostante l'embrago, una delegazione di oltre 50 uomini d'affari americani è andata ieri a L'Avana per incontrarsi con funzionari del governo cubano. Della delegazione fanno parte rappresentanti di alcune grandi aziende che operano nei settori farmaceutico, petrolifero, alimentare e dei trasporti, oltre a consulenti e avvocati. L'embargo americano contro Cuba dura dal 1961 e vieta alle aziende statunitensi ogni tipo di scambio commerciale con Cuba.
|