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TESTATA

6 Giugno 1968 & 1998
Questo quotidiano pubblica, per ogni giorno del 1998, le notizie più importanti del 1968, ma anche i fatti di oggi che hanno qualche rapporto con gli eventi e le idee di trent'anni fa. Il lettore è invitato a scrivere il suo editoriale e a spedirlo: saranno tutti pubblicati e sottoposti alla discussione comune.

 
STATI UNITI
Muore Bob Kennedy

In seguito all'attentato subito ieri a Los Ageles per mano di un profugo palestinese, muore il Presidente Robert Kennedy. Si pensa subito a un complotto.

FRANCIA
Firma l'accordo in Francia il settore dei trasporti pubblici, delle poste e delle banche. Il numero degli scioperanti è così dimezzato. Il Pcf attacca apertamente "i gruppi estremisti". Rintracciati 8 degli 11 dispersi. Manifestazioni studentesche a Parigi.

VIETNAM
Espugnato il quartiere di Cholon a Saigon. La battaglia continua nei quartieri a est della città, ancora in mano all'Fnl.

 
ETIOPIA-ERITREA
E' la guerra


Aerei dell'Eritrea hanno bombardato ieri pomeriggio Makallè, località dell'Etiopia settentrionale. Lo hanno affermato testimoni, precisando che decine di persone sono morte e che più di 100 sono rimaste ferite. Il bombardamento, è stato compiuto su un'area residenziale della città, che conta circa 300.000 abitanti. Con il raid dei Mig23 etiopici sull'Asmara, che secondo Addis Abeba sarebbe stato deciso per ritorsione a un'incursione aerea eritrea contro Makallè, la crisi tra Etiopia ed Eritrea si è trasformata oggi in guerra aperta.

Gli italiani si preparano a fuggire

Sarà con un volo charter dell'Egypt Air, organizzato dall'Onu, che un centinaio di italiani lasceranno oggi l'Asmara per il Cairo dopo l'aggravarsi della situazione nel confronto militare con l'Etiopia e il bombardamento dell'aeroporto della citta' compiuto da Mig23 etiopici. Sull'aereo sono 120 i posti riservati agli italiani, per lo più insegnanti, personale della cooperazione e delle ditte che operano in Eritrea.

PERU'
A capo del governo l'opposizione


Il presidente peruviano Alberto Fujimori ha deciso, tra l'incredulità di tutti, di nominare a capo del governo Javier Valle Riestra, già militante del partito di opposizione Apra. Mentre Valle Riestra giurava ieri nel palazzo presidenziale, per le strade di Lima e di altre città peruviane, migliaia di giovani sfilavano con duri slogan contro il capo dello stato, e contro la sua politica definita 'autocratica e dittatoriale'. La polizia è intervenuta in modo duro particolarmente nella capitale peruviana, dove i manifestanti, fra cui si trovavano anche esponenti dell'opposizione, sindacalisti, insegnanti, pensionanti e esponenti di organismi di difesa dei diritti umani, non hanno esitato a scontrarsi con gli agenti.


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