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5 luglio 1968 & 1998
Questo quotidiano pubblica, per ogni giorno del 1998, le notizie più importanti del 1968, ma anche i fatti di oggi che hanno qualche rapporto con gli eventi e le idee di trent'anni fa. Il lettore è invitato a scrivere il suo editoriale e a spedirlo: saranno tutti pubblicati e sottoposti alla discussione comune.

 
ARGENTINA
Braccio di ferro all'universitą

A Buenos Aires occupata e subito sgomberata dalla polizia l'università.
 

PERU'
Estradata Ana


Cecilia Nunez Chipana, nota nella guerriglia come "Comandante Ana" e considerata tra i massimi dirigenti del movimento estremista "Sendero Luminoso", é stata estradata dal Venezuela. E' accusata di una serie di "atti di terrorismo" che avrebbero provocato la morte di almeno una dozzina di persone.

INDONESIA
Esercito si scusa


L'esercito indonesiano si č "scusato" per aver sparato sugli studenti che manifestavano a Jayapura, capitale dell'Irian Jaya, secondo quanto scrive la stampa. Negli incidenti erano rimasti feriti alcuni giovani indipendentisti, uno dei quali č in gravi condizioni per un proiettile alla testa.


Buenos Aires


Smrkovsky

VIETNAM

Termina l'evacuazione di Khe Sanh. Continuano i bombardamenti sul nord Vietnam.

CECOSLOVACCHIA

Il presidente del parlamento cecoslovacco Smrkovsky prende posizione sul documento delle 2.000 parole. Approva la parte sul bisogno di combattere la persistenza novotniana ma definisce «romanticismo politico» la richiesta di «tutto e subito».

ISRAELE

Per la quinta volta in una settimana scambio di colpi d'artiglieria fra israeliani e giordani. Partigiani di Al Fatah attaccano autocarri israeliani nella striscia di Gaza.


ALGERIA
Migliaia di berberi nelle strade contro arabizzazione


Migliaia di persone sono scese di nuovo nelle strade della capitale della Cabilia, Tizi Ouzou, per protestare contro la politica di arabizzazione del governo. Rispondendo ad un appello degli studenti dell'universitą della cittą, la gente si č riunita di fronte all'ateneo prima di inizire il corteo. A scatenare la protesta č stato l'assassinio, il 25 giugno - rivendicato da dissidenti del Gruppo islamico armato (Gia)- del cantante Lounes Matoub, ritenuto il simbolo della causa berbera, della difesa della democrazia e della lotta al fanatismo religioso. La folla scandiva slogan contro la legge che entra in vigore oggi, con cui si stabilisce che l'arabo sarą in Algeria l'unica lingua ufficiale. Anche il leader del Fronte delle forze socialiste Hocine Air Ahmed ha indetto per oggi una manifestazione contro la legge che, oltre alla negazione dell'identitą berbera, provocherą una confusione indescrivibile: "Perfino i medici non potranno scrivere le ricette in francese", spiega, "in un Paese dove solo una minima parte della gente ha dimestichezza con l'arabo classico, dove la maggior parte dei funzionari sono francofoni, e i testi amministrativi sono in francese".

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