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5 Maggio
1968 & 1998
Questo quotidiano pubblica, per ogni giorno del 1998, le notizie più importanti del 1968, ma anche i fatti di oggi che hanno qualche rapporto con gli eventi e le idee di trent'anni fa. Il lettore è invitato a scrivere il suo editoriale e a spedirlo: saranno tutti pubblicati e sottoposti alla discussione comune.
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VIETNAM
Offensiva contro Parigi
La resistenza sudvietnamita attacca in 122 località le truppe Usa e l'esercito regolare. Colpita in particolare la capitale del Sud, Saigon. Non è un nuova Tet, ma un'offensiva politica tesa a pesare sui colloqui di Parigi. Due giorni fa, infatti, era stato raggiunto un accordo per l'inizio di una pre-trattativa tra gli Usa e il Vietnam del Nord.
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SCIOPERI/1
Danimarca - Seconda settimana di sciopero, nel
quale è coinvolto un quinto della forza lavoro del Paese. Al centro della vertenza la richiesta dei lavoratori di una sesta settimana di ferie annuali pagate.
SCIOPERI/2
Turchia - Le prostitute della città di Adana hanno scioperano contro le pressioni della polizia che non consente loro di lavorare. Le donne, sostenute dagli stessi tenutari, hanno chiuso le porte dei bordelli.
SCIOPERI/3
Bulgaria - Decine di ferrovieri attuano da 12 giorni uno sciopero della fame per protestare contro il licenziamento di una settantina di loro colleghi, avvenuto a causa della partecipazione a uno sciopero a marzo.
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CULTURE
Si moltiplicano i brani scritti in onore e in memoria di Luther King: a "Why? The King of Love is Dead" di Nina Simone si aggiungono "It's up to Me and You" cantata da Ella Fitzgerald, un brano di Oliver Nelson e un requiem composto da Ronnie Roullier.
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PROCESSI/1
Italia - Condannato a 8 mesi lo stampatore del giornale studentesco milanese "La zanzara". In occasione del processo per una inchiesta sulla sessualità giovanile aveva scritto una lettera indignata al procuratore della
Repubblica. Processato per oltraggio.
PROCESSI/2
Francia - Sei studenti vengono processati per gli scontri del 3; quattro sono condannati a pene detentive senza condizionale. La Sorbona rimane occupata dalla polizia.
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FRANCIA
Rapporto sulla strage di Stato del '61
I manifestanti algerini uccisi dalla polizia francese durante una marcia a Parigi nel 1961 sarebbero stati trentadue. Questa la cifra contenuta nel rapporto che il
Consigliere di Stato ha consegnato al primo ministro, Lionel Jospin.
Nel corso del processo contro Maurice Papon, recentemente
condannato per complicità in crimini contro l'umanità, all'ex
alto funzionario del regime filonazista di Vichy fu anche
contestata la sanguinosa repressione dei manifestanti algerini
da lui ordinata a Parigi quando era prefetto.
Il 17 ottobre del 1961, in piena guerra di Algeria, 30 mila
algerini, giunti soprattutto dalle "bidonville", aderirono
all'appello del Fln, il Fronte di liberazione nazionale, a
manifestare contro il coprifuoco imposto dal governo ai francesi
musulmani. Papon mobilitò 10.000 poliziotti
celerini e gendarmi, che spararono ad altezza
d'uomo. Il bilancio ufficiale parlò di sette morti, ma nei
giorni seguenti molti cadaveri furono ripescati nella Senna. Per alcuni testimoni furono uccise 200 persone. I fermati furono
circa 12.000. Dopo la rievocazione al processo Papon il governo ha deciso di
accertare la dimensione di quella strage.
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EDITORIALE:
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