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5 FEBBRAIO
1968 & 1998
Questo quotidiano pubblica, per ogni giorno
del 1998,
le notizie più importanti del
1968, ma anche i fatti di oggi che hanno
qualche rapporto con gli eventi e le idee di trent'anni fa. Il lettore
è invitato a scrivere il suo editoriale e a spedirlo: saranno
tutti pubblicati e sottoposti alla discussione comune.
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COREA DEL SUD
Fuoco sugli studenti
In Corea del Sud cresce la protesta studentesca
antiamericana. Imponente manifestazione davanti all'ambasciata Usa: i marines
che sono lì di guardia aprono il fuoco sulla folla. Centinaia i feriti.
TEXAS
Ancora una volta il boia
C'era chi cantava ed esultava e chi piangeva e pregava: succedeva davanti alla prigione di Huntsville in Texas, quando si è appreso dell'avvenuta esecuzione di Karla Tucker, arrestata e condannata a morte nell'83 per l'omicidio di due persone durante una rapina. E questo ben rappresenta un'America che è spaccata in due sulla pena di morte. Ieri, il giorno dopo, numerose sono state le condanne alla pena capitale: Parlamento europeo in testa. Ma il boia americano si prepara a fare la sua prossima vittima, a marzo, in Florida.
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ESODO PALESTINESE
Comincia l'esodo dei palestinesi dalla striscia di Gaza, occupata
militarmente dagli israeliani.
FRANCIA
Crisi in Francia delle rappresentanze sindacali ufficiali. Continuano a
Caen scioperi e cortei interni degli operai della Saviem.
FRANCOFORTE
Dopo un falso attacco diversivo contro il consolato Usa, un migliaio di
studenti della Sds occupa a Francoforte la sede dell Amerika Haus e alza
la bandiera dell'Fnl.
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UNIVERSITA'- ITALIA
Convegno delle commissioni d'agitazione delle università in lotta
a Trento.A Roma il rettore D'Avack minaccia l'intervento della
polizia.
Occupata a Napoli la facoltà di Architettura.
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ITALIA
Tragedia annunciata
Indagati i piloti del jet militare Usa che, volando ad alta velocità e a bassissima quota, ha tranciato il cavo della funivia del Cermis a Cavalese (Trento) provocando la morte di venti persone. Si avvalgono della facoltà di non rispondere. Ed è polemica sulle esercitazioni militari. Il presidente Scalfaro: "Mi auguro che non si sia trattato di un gioco di guerra".
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MESSICO
Hackers zapatisti
Hackers simpatizzanti per l'EZLN si sono introdotti nel sito del Ministero delle Finanze messicano. Nella home-page campeggiavano propaganda anti-governativa e foto di Emiliano Zapata e si leggeva: "We're watching you, big brother!". E ancora: "Non apparteniamo a gruppi, non apparteniamo all'Ezln, ma ci esprimiamo in quanto messicani"
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EDITORIALE:
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