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4 luglio 1968 & 1998
Questo quotidiano pubblica, per ogni giorno del 1998, le notizie più importanti del 1968, ma anche i fatti di oggi che hanno qualche rapporto con gli eventi e le idee di trent'anni fa. Il lettore è invitato a scrivere il suo editoriale e a spedirlo: saranno tutti pubblicati e sottoposti alla discussione comune.

 
BRASILE
No a ultimatum studenti

Il presidente brasiliano Costa e Silva respinge la richiesta-ultimatum degli studenti, che avevano minacciato il ricorso alla lotta armata in caso di mancata liberazione degli arrestati negli scontri di giugno.
 

KOSOVO
Soldati montenegrini disertano


Nel Montenegro, 140 giovani di leva richiamati nelle scorse settimane non si sono presentati a prestare il servizio militare nell'esercito jugoslavo. Nella repubblica meridionale jugoslava sono in corso accese polemiche contro la partecipazione di soldati montenegrini nelle forze serbe impegnate nel Kosovo e a favore di una soluzione negoziata della crisi con l'assistenza della comunità internazionale.


Rio de Janeiro



URUGUAY
A Montevideo la polizia arresta 360 impiegati, colpevoli di aver partecipato allo sciopero generale.

CAMBOGIA
Si diffonde la notizia di un violento attacco Usa contro un villaggio cambogiano. Nel raid sono stati uccisi 14 civili.



CUBA
Castro propone globalizzazione socialista


Contro il dilagare del mondialismo neoliberista l'unico modello alternativo è la "globalizzazione socialista": lo ha detto il presidente cubano Fidel Castro, intervenendo nella riunione internazionale "Economia 98", conclusasi ieri all'Avana dopo tre giorni di lavori. Castro ha ribadito che "di fronte alla crisi del capitalismo" è necessario trovare altre strade nel mondo, "la cui direzione dovranno determinarla le masse popolari". Castro ha detto che ormai non saranno più le rivoluzioni armate come quella francese o quella bolscevica che cambieranno la faccia del mondo, ma le crisi che discendono dall'interno dei sistemi e dei modelli in atto, crisi alle quali "la gente, operai, contadini e studenti, deve essere preparata, continuando a lottare, a protestare e a lottare insieme, ogni giorno e ogni ora".

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