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4 Aprile
1968 & 1998
Questo quotidiano pubblica, per ogni giorno del 1998,
le notizie più importanti del
1968, ma anche i fatti di oggi che hanno qualche rapporto con gli eventi e le idee di trent'anni fa. Il lettore è invitato a scrivere il suo editoriale e a spedirlo: saranno tutti pubblicati e sottoposti alla discussione comune.
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STATI UNITI
Luther King assassinato
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Martin Luther King, dirigente pacifista nero, viene assassinato a Memphis, dove stava preparando una nuova manifestazione per i diritti civili dei neri; immediata reazione in tutte le principali città Usa.
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VIETNAM
Pham Van Dong, premier Nordvietnamita dichiara a Le Monde: «Alle trattative saremo seri come sul campo di battaglia». L'esercito Usa tenta di rompere l'assedio della base di Khe Sanh.
GRAN BRETAGNA
Steve Miller, durante un tour in Inghilterra, scrive per "Rolling Stone" un articolo che descrive il panorama rock inglese come privo di vitalità ed esclusivamente industriale. Salva solo le band Traffic, Marmalade e Procol Harum.
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MARTIN LUTHER KING
Il colpo di fucile di Memphis
Sono passati trent'anni da
quando un colpo di fucile mise fine a Memphis alla vita del
dottor Martin Luther King, il reverendo nero che aveva guidato
gli afroamericani dall'esclusione dalla società americana alla
rivendicazione e alla conquista di pari diritti. L'omicidio
dell'uomo che "fece il sogno" di una società di eguali, le sue
radici ancora oscure e le molte domande senza risposta
continuano a turbare l'America di oggi.
La sera di giovedì 4 aprile 1968, Luther King rientrò
stanco nella stanza 306 del Lorraine Motel di Memphis: aveva
guidato uno sciopero dei lavoratori della nettezza urbana
turbato dalle violenze di agitatori neri, e stava scrivendo il
suo sermone per la domenica successiva. «Perché l'America può
finire all'Inferno'» era il titolo. Il reverendo aveva dormito
poco negli ultimi mesi, e soffriva di forti emicranie. La sua
azione politica si era andata radicalizzando ed era diventata
piu' difficile: ora voleva lottare per un salario minimo
nazionale e mettere insieme una coalizione multirazziale che
chiedesse la fine della guerra in Vietnam. «Ci aspettano
momenti difficili», disse quella sera a un collaboratore.
Dopo aver cenato, com'era sua abitudine si fece la barba, poi
uscì in balcone a prendere un po' d'aria. Un colpo di fucile
calibro 30 lo uccise, scaraventandolo a braccia aperte contro il
muro. Come un crocefisso, dissero i testimoni.
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TEXAS
VIETATE MIMETICHE IN CLASSE
Mai più tute mimetiche da militari o da cacciatori in classe: lo ha deciso un liceo di Fort Worth (Texas), dopo la tragedia dell'Arkansas, dove due
ragazzini in mimetica hanno ucciso a fucilate cinque persone la
settimana scorsa.
Scosso dalla carneficina, Randy Baker, preside della Keller
High School, alla periferia di Fort Worth, ha deciso che da
questa settimana sara' vietato portare indumenti mimetici a
scuola, un'usanza di moda tra gli studenti americani.
«E' un segno di rispetto degli studenti per la tragedia di
Jonesboro - ha affermato - Vogliamo mostrare il nostro sostegno
a quella gente in questo momento drammatico».
DANIMARCA
METAL DETECTOR A SCUOLA
Per proteggere gli insegnanti
dagli allievi violenti, una scuola danese da oggi ha installato un
metal detector e piazzato quattro guardie all'ingresso
dell'istituto.
Si tratta di una scuola commerciale a Frederiksberg, un comune
autonomo all'interno di Copenaghen. Il 95 per cento degli allievi
dell'istituto sono bilingue,
ha detto il direttore Ole Pasbjerg. Il che significa che sono
o immigrati o figli di immigrati. Pasbjerg si e' inoltre detto
dispiaciuto che la scuola abbia dovuto adottare una misura cosi'
drastica, motivata dal fatto che diversi insegnanti sono stati
minacciati. Nei mesi scorsi una trentina di allievi sono stati
espulsi per aver avuto un comportamento violento. Alcuni giorni fa
uno di questi e' stato visto fuori della scuola con una pistola e
un altro con un coltello.
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EDITORIALE:
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