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3 ottobre
1968 & 1998
Questo quotidiano pubblica, per ogni giorno del 1998,
le notizie più importanti del
1968, ma anche i fatti di oggi che hanno qualche rapporto con gli eventi e le idee di trent'anni fa. Il lettore è invitato a scrivere il suo editoriale e a spedirlo: saranno tutti pubblicati e sottoposti alla discussione comune.
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MESSICO
Le vittime della strage
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Arrivano in tutto il mondo notizie sulla strage di Piazza delle Tre Culture. Il numero dei morti è elevatissimo e non è calcolato precisamente. |
Qualche giorno dopo il movimento parlerà di 200 vittime ma le dimensioni della strage sono anche peggiori.
PERU'
Golpe in Perù. Deposto il presidente Belaunde Terry coinvolto in una serie di operazioni illegali a favore di una multinazionale.
ITALIA
Alla Pirelli Bicocca di Milano il più compatto sciopero che si sia visto da anni, preparato da mesi di lotte autonome.
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MESSICO
I bambini di strada
A Città del Messico sono centinaia di migliaia i
bambini che vivono o lavorano in strada. Per 15.000 di loro
ora si è aperto uno spiraglio: sono stati scelti dall'Unesco
per un programma pilota che potrebbe essere esteso ad altri Paesi. Il direttore generale dell'Unesco, Federico Mayor,
ha annunciato la prossima costituzione di una "rete
internazionale di formazione e informazione" a favore di un
campione di 15.000 bambini, i quali beneficieranno di una
serie di interventi in campo educativo, sanitario e di
prevenzione dello sfruttamento sessuale.
La rete coordinerà le attività di 300 organizzazioni non
governative (Ong) messicane che operano a favore dell'infanzia.
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KOSOVO
Guerra civile
Sono 1517 i morti provocati dalla guerra civile in Kosovo: lo rilevano fonti albanesi mentre fonti serbe affermano che dall'inizio della crisi, nel marzo scorso, si sono verificati 1273 atti terroristici. Il Comitato per i diritti umani di Pristina (albanese) riferisce che i morti sono finora 1517, tra cui 163 donne, 146 ragazzi o bambini, 305 persone anziane. Fonti serbe invece si soffermano sugli "atti terroristici", che avrebbero provocato la morte di 140
civili, 94 poliziotti e 32 soldati.
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