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2 settembre
1968 & 1998
Questo quotidiano pubblica, per ogni giorno del 1998,
le notizie più importanti del
1968, ma anche i fatti di oggi che hanno qualche rapporto con gli eventi e le idee di trent'anni fa. Il lettore è invitato a scrivere il suo editoriale e a spedirlo: saranno tutti pubblicati e sottoposti alla discussione comune.
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USA
Omicidi neri
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Dopo un comizio in una città del Kentucky, i militanti fascisti del
Partito Nazionale dello Stato uccidono due neri. |
Scontri razziali in
molte città. Un nero ucciso dalla polizia in Virginia.
EST
Durissimi scambi d'accuse tra la stampa di Mosca e quella di
Belgrado.
ITALIA
Si apre il convegno nazionale del movimento studentesco a
Venezia, Ca' Foscari.
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CONGO
Governo respinge appelli al cessate-il-fuoco
La Repubblica democratica del Congo (ex Zaire) ha respinto senza mezzi termini tutti gli appelli al cessate-il-fuoco ed ha posto come
condizione a qualsiasi negoziato il ritiro dei soldati ugandesi
e ruandesi dal suo territorio. "Il cessate-il-fuoco non può essere dichiarato se non dopo l'immediata partenza delle truppe d'occupazione straniere", ha detto il ministro degli esteri congolese Jean-Charles Okoto Lolokambe, a Durban (Sudafrica) per il vertice dei Paesi
non-allineati.
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ULSTER
Gerry Adams: "Violenza è cosa del passato"
Gerry Adams, il presidente del Sinn Fein, considerato il braccio politico dell'Ira, ha dichiarato ieri che la violenza è "cosa del
passato, andata, conclusa, finita". "E' un passo significativo e benvenuto" è stata la reazione all'annuncio da parte del portavoce governativo, Alastair Campbell. Per il portavoce di Tony Blair questa
dichiarazione conferma che il Sinn Fein deve essere preso sul
serio nel suo impegno a usare mezzi esclusivamente pacifici per
raggiungere i suoi obiettivi.
CAMBOGIA
Opposizione contesta risultati elezioni
I capi dell'opposizione cambogiana hanno respinto i risultati definitivi, resi noti ieri, delle elezioni del 26 luglio scorso, annunciando che bloccheranno la formazione del governo finché non si sarà tenuto conto delle loro denunce di irregolarità. Secondo la commissione nazionale elettorale (Nec), il Partito del popolo cambogiano (Cpp), di Hun Sen, ha ottenuto 64 dei 122 seggi dell'Assemblea nazionale; il Funcinpec del deposto co-premier, principe Norodom Ranariddh, 43; il partito dell'ex ministro delle Finanze Sam Rainsy 15. Ranariddh e Rainsy affermano che il Cpp ha vinto le elezioni
con brogli e intimidazioni, ma secondo osservatori
internazionali il voto è stato sostanzialmente libero e
corretto. Il partito di Hun Sen, pur godendo della maggioranza
assoluta, non dispone di quella qualificata (due terzi dei
seggi) necessaria per poter formare un governo da solo.
Hun Sen si è offerto di accogliere le formazioni rivali in
un governo di coalizione, ma Ranariddh e Rainsy hanno risposto
che non parteciperanno all'esecutivo né occuperanno i loro
seggi in Parlamento se non verranno accolte le loro richieste.
In particolare, essi vogliono che si proceda a un nuovo
controllo e conteggio delle schede, e che si voti di nuovo nei
collegi dove vi sono forti indizi di brogli o dove è esiguo lo
scarto tra le formazioni.
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