ieri  IERI  indice  domani

TESTATA

2 Giugno 1968 & 1998
Questo quotidiano pubblica, per ogni giorno del 1998, le notizie più importanti del 1968, ma anche i fatti di oggi che hanno qualche rapporto con gli eventi e le idee di trent'anni fa. Il lettore è invitato a scrivere il suo editoriale e a spedirlo: saranno tutti pubblicati e sottoposti alla discussione comune.

 
VIETNAM
Saigon: guerra nel quartiere cinese

Battaglia a Saigon intorno al quartiere cinese di Cholon, occupato dai Vietcong. Un razzo americano uccide sei alti ufficiali sudvietnamiti.


FRANCIA

Cohn Bendit e Sauvageot denunciano alla Sorbona il tentativo del Pcf e della Cgt di svendere il movimento di maggio. Il quotidiano comunista definisce "inopportuna" la manifestazione del giorno prima. Trattative separate in molte situazioni di lotta.

Kosovo
Palloncini colorati a Pristina


"Anche noi abbiamo diritto di vivere". All'insegna di questo slogan, migliaia di bambini accompagnati dai loro genitori sono scesi in piazza a Pristina, capoluogo della provincia serba del Kosovo, per una protesta contro il "regime" di Belgrado. L'agenzia indipendente jugoslava "Beta" riferisce che alla manifestazione c'erano almeno 20 mila persone. Tutto si è svolto in modo pacifico. Con in mano palloncini colorati, bandiere e fiori, i bambini hanno scandito allegramente i loro slogan e dopo circa mezz'ora sono tornati a casa.

POLONIA
Violenta campagna del partito e del governo polacco contro gli ambienti cinematografici. Tra i più attaccati i registi ebrei o filoebrei. "In alto le mani" di J. Skolimovski è bloccato dalla censura e ne è vietata l'esportazione.

CECOSLOVACCHIA

Dubcek chiude il Cc del Pcc. Afferma che non sarà permesso il formarsi di nuovi partiti e attacca il doppio estremismo degli elementi stalinisti e "anarchici".

FRANCIA
Il calcio mondiale dei sans papiers


Un mondiale di calcio alternativo e una "marcia per la regolarizzazione". I sans papiers, gli immigrati in situazione irregolare le cui domande per ottenere il permesso di soggiorno sono state respinte dalle autorità francesi, intendono approfittare dei mondiali di calcio e della vetrina che tale avvenimento garantisce, per chiedere il riesame dei loro dossier e per protestare in modo "sportivo" contro l'"inospitale" Francia. Chi non ha ottenuto il permesso di soggiorno (circa 70 mila persone su 144 mila richieste totali) avrà forse meno difficoltà ad ottenere l'iscrizione ad una delle tante squadre che parteciperanno al "mondiale alternativo" per "sans papiers". I giocatori dei diversi paesi, divisi sul campo, chiederanno in maniera unitaria la regolarizzazione di tutti gli stranieri clandestini presenti sul suolo francese.


EDITORIALE: Spedite i vostri commenti


          


DISCUSSION

Gli Editoriali precedenti

http://www.media68.com