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TESTATA

2 maggio 1968 & 1998
Questo quotidiano pubblica, per ogni giorno del 1998, le notizie più importanti del 1968, ma anche i fatti di oggi che hanno qualche rapporto con gli eventi e le idee di trent'anni fa. Il lettore è invitato a scrivere il suo editoriale e a spedirlo: saranno tutti pubblicati e sottoposti alla discussione comune.

 
USA
In marcia verso Washington

Il raduno della marcia

Parte da Memphis, dall'albergo in cui fu ucciso Luther King, la marcia dei poveri guidata dal rev. Ralph Abernathy e da Coretta King. Il miliardario Nelson Rockefeller candidato repubblicano alla presidenza Usa.

MEDIO ORIENTE
Tutti i negozi arabi chiusi a Gerusalemme in occasione della parata israeliana. Gli arabi non escono per protesta dalle loro abitazioni.

FRANCIA
Chiusa a Nanterre la facoltà di Lettere. La mattina seguente la polizia invaderà il campus. Alla Sorbona i fascisti distruggono la sede del sindacato studentesco Unef.

 
USA
Muore ex Pantera


Eldridge Cleaver, ex leader delle Black Panther, è morto. Prima del 1968, in prigione, scrisse il libro "Soul On Ice", saggio su razzismo e pregiudizio che divenne uno dei pilastri del movimento. Arrestato nel '68 dopo una sparatoria con la polizia, andò in esilio. Al suo ritorno rinnegò il Black Power ed entrò in politica col Partito Repubblicano, giurando guerra al comunismo.

CUBA
Terrorismo made in Usa

Il governo cubano ha reagito duramente all'inclusione di Cuba nella "lista nera" preparata da Waghington dei paesi che appoggiano il terrorismo, affermando che dell'elenco dovrebbero far parte proprio gli Usa. "E' sorprendente che quella lista non contenga proprio gli Stati Uniti'', ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Alejandro Gonzalez, "visto che gli Usa sono tra i maggiori promotori del terrorismo, del terrorismo di stato, di invasioni e di una serie di malefatte a danno di paesi del Terzo Mondo che hanno segnato la storia moderna".

MANIFESTAZIONI
In piazza per il lavoro che non c'è


In Cina il governo ha decretato l'abolizione della festa. In Giappone oltre due milioni di persone sono scese in piazza. In Corea del Sud scontri tra lavoratori e polizia a Seul al termine di una manifestazione sindacale. Scontri e feriti anche in Indonesia dove da settimane gli studenti protestano contro il presidente Suharto. Manifestazioni anche in Cambogia e a Taiwan.

In Iraq migliaia di lavoratori hanno marciato per le strade di Baghdad contro l'embargo Onu dando fuoco a due bandiere americane mentre a Gaza palestinesi hanno bruciato immagini del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu. Dimostrazioni violente in Turchia dove 74 persone sono rimaste ferite e 162 arrestate ad Istanbul in scontri tra polizia e militanti di estrema sinistra.

In Russia oltre 170 mila persone hanno partecipato in tutto il Paese alle manifestazioni. In Polonia militanti di estrema destra e estrema sinistra si sono scontrati a Varsavia a colpi di uova e petardi. In Bulgaria sindacati e socialisti hanno sfilato separatamente. Scarsa partecipazione in Romania in quanto la popolazione ancora associa il primo maggio ad una "festa comunista" per le sfilate obbligatorie ai tempi di Nicolae Ceausescu.

In Francia 11 mila persone hanno preso parte al corteo del Fronte Nazionale. In Germania sono scese in piazza oltre 500 mila persone. Diverse migliaia di militanti dell'estrema destra si sono radunati a Lipsia (est). Una contromanifestazione dell'estrema sinistra è finita a pietre, gas lacrimogeni e idranti. Anche a Berlino scontri tra manifestanti e polizia. In Austria la destra nazionalista (Fpoe) ha deciso la costituzione di un "liberosindacato". In Svizzera militanti dell'estrema sinistra e autonomi hanno hanno bruciato una bandiera svizzera e una americana a Zurigo prima di lanciare pietre e bustine di vernice contro la facciata del tribunale distrettuale. In Grecia tema delle manifestazioni era l'antirazzismo, cui un gruppo di estrema destra ha risposto con una dimostrazione xenofoba ad Atene.

Oltre un milione di persone hanno partecipato a Cuba alla grande sfilata tenutasi sulla Piazza della Rivoluzione all'Avana alla presenza di Fidel Castro. Il leader dei sindacati Pedro Ross, nel suo discorso, ha sollecitato la fine dell'embargo statunitense che sta strangolando l'economia cubana.


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