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1 ottobre 1968 & 1998
Questo quotidiano pubblica, per ogni giorno del 1998, le notizie più importanti del 1968, ma anche i fatti di oggi che hanno qualche rapporto con gli eventi e le idee di trent'anni fa. Il lettore è invitato a scrivere il suo editoriale e a spedirlo: saranno tutti pubblicati e sottoposti alla discussione comune.

 
VIETNAM
Bombe su bombe

Intensificati i bombardamenti aerei sul Vietnam del nord mentre continua il cannoneggiamento dal mare della fascia smilitarizzata.
 

ANKARA
Italia - Turchia


Il governo turco ha chiesto a quello italiano di "prendere chiaramente le distanze dalla organizzazione terroristica" del Pkk, del quale - secondo Ankara - il 'Parlamento curdo in esilio' (riunitosi a Roma su invito di un gruppo di deputati italiani), è una "propaggine". Il portavoce del ministero degli esteri Necati Utkan ha indicato che l'adozione di eventuali contromisure da parte turca "dipenderà dall'atteggiamento dell'Italia". Utkan ha affermato che l'ospitalità data al 'Parlamento curdo in esilio' "ha ferito le relazioni" fra i due Paesi.

INTERNAZIONALE
Aggiornati al 17 novembre i lavori della conferenza dei partiti comunisti a Budapest.


GRAN BRETAGNA
Il primo ministro Wilson tenta di ricucire il dissidio con il suo partito (laburista), contrario alla politica economica del governo.

MESSICO
La polizia lascia l'università di Città del Messico. Il movimento esclude il sabotaggio delle Olimpiadi ma ribadisce la richiesta di liberazione per gli arrestati e lo sgombero delle scuole ancora occupate dalla polizia.

ITALIA
Nuovo sciopero di 24 ore proclamato alla Marzotto e alla Saint Gobain di Pisa. Scontri tra operai e polizia ad Ancona, di fronte alla fabbrica americana Farfisa, in sciopero dopo il licenziamento di alcuni sindacalisti.


BRASILE
"Sem terra" minacciano guerriglia


A pochi giorni dalle elezioni presidenziali in Brasile i "sem terra" minacciano di trasformarsi in movimento armato guerrigliero nel Pernambuco, stato del nord flagellato dalla siccità. L'allarme è stato lanciato dal massimo rappresentante del Movimento Sem Terra della regione, Jaime Amorim. "E' possibile che la lotta armata si faccia strada se le circostanze spingeranno in quella direzione. Esistono latifondisti armati e necessariamente la nostra politica dovrà essere quella della difesa armata". Salvo sporadici episodi, il movimento dei braccianti, al quale aderiscono ormai oltre quattro milioni di nullatenenti, ha condotto finora la sua lotta per la riforma agraria senza ricorso generalizzato alla forza. "Ma adesso i lavoratori sono alla fame negli accampamenti".

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