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1 settembre
1968 & 1998
Questo quotidiano pubblica, per ogni giorno del 1998, le notizie più importanti del 1968, ma anche i fatti di oggi che hanno qualche rapporto con gli eventi e le idee di trent'anni fa. Il lettore è invitato a scrivere il suo editoriale e a spedirlo: saranno tutti pubblicati e sottoposti alla discussione comune.
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ALGERIA
Ancora bombe
Una bomba è esplosa ieri nel mercato Trois Horloges a Bab-El-Oued, nel quartiere popolare
di Algeri, provocando la morte di almeno venti persone e il ferimento di altre sessanta. L'ordigno, ha detto la polizia, era di fabbricazione artigianale.
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 Svoboda e Dubcek
IRAN
Terremoto in Iran. Più di ventimila i morti.
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MEDIO ORIENTE
Restituito dall'Algeria a Israele il Boeing sequestrato.
In cambio gli israeliani si sarebbero impegnati a liberare 12 palestinesi.
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SUDAN
Anche la regione orientale è in ginocchio
La Federazione internazionale delle società della Croce rossa e della Mezzaluna rossa ha lanciato un grido d'allarme per la regione orientale del Sudan, dove ci sono 55 mila sfollati denutriti a causa dei tiri d'artiglieria provenienti dalla vicina Eritrea e per scontri in corso
dall'inizio di agosto. La zona di confine con l'Eritrea è anche infestata da mine antiuomo. Secondo un comunicato della Federazione, con l'attenzione internazionale concentrata sul sud del Sudan, devastato dalla carestia e con decine di migliaia di sfollati, "la popolazione di
Shamboub, un campo di fortuna allestito sull'arida pianura ai piedi dei monti Taka, è praticamente dimenticata dal mondo". Eppure, aggiunge la Federazione, anche a Shamboub e in
altri campi profughi della regione orientale "almeno 36 mila persone languiscono in condizioni drammatiche, con scarsissimo cibo e in preda a problemi sanitari".
CONGO
La guerra civile si sposta a est
Il presidente della Repubblica democratica del Congo (ex Zaire), Laurent Desiré Kabila, si è recato ieri in Namibia per incontrare il presidente Sam Nujoma e per ringraziarlo del suo appoggio militare nel conflitto contro i ribelli banyamulenge. Intanto - dopo che i governativi aiutati da Angola, Zimbabwe e Namibia hanno ripreso saldamente il controllo di tutto il sud-ovest del paese - i combattimenti continuano a est. L'Austria, presidente di turno
del'Unione Europea, ha proposto di inviare in missione in Congo un rappresentante speciale dell'Ue, Aldo Ajello.
FRANCIA
Francesi si diventa, più facilmente
I bambini nati in Francia da genitori stranieri potranno acquisire più facilmente, da
oggi, la nazionalità francese. Entra infatti in vigore la legge del 16 marzo 1998 che modifica la legislazione restrittiva del 1993. Chi nasce in Francia potrà diventare automaticamente francese dopo aver risieduto almeno cinque anni nel paese fra gli 11 e i 18 anni. La nazionalità potrà essere chiesta anche a 16 anni dallo stesso interessato o a partire dai 13 anni dai suoi genitori ma con l'accordo del minore. In questi due casi particolari, il minore dovrà aver risieduto in
Francia continuativamente nei cinque anni che precedono la domanda. Prima dei 13 anni, chi è nato in Francia da genitori stranieri con permesso di soggiorno, potrà ottenere un documento di identità rilasciato dallo stato francese.
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