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1 Aprile 1968 & 1998
Questo quotidiano pubblica, per ogni giorno del 1998, le notizie più importanti del 1968, ma anche i fatti di oggi che hanno qualche rapporto con gli eventi e le idee di trent'anni fa. Il lettore è invitato a scrivere il suo editoriale e a spedirlo: saranno tutti pubblicati e sottoposti alla discussione comune.

 
ITALIA
Occupazione "aperta"

Serrata fino al 18 aprile la Statale di Milano, il rettore minaccia l'invalidazione dell'anno; gli studenti rispondono con un corteo e un sit-in di protesta. Gli studenti di Sociologia a Trento decidono di passare dall'occupazione "chiusa" a quella "aperta".
 

BRASILE
Occupazione preventiva


L'esercito brasiliano ha occupato ieri una grande regione nel sud dello stato del Parà per evitare che la crescente tensione fra "sem terra" e proprietari terrieri porti a nuove stragi come quella avvenuta nella stessa zona, ad Eldorado de Carajas, nell'aprile di due anni fa. L'occupazione è stata ordinata dal presidente Fernando Henrique Cardoso dopo che la settimana scorsa due leader della lotta per la riforma agraria erano stati assassinati presso Paraopeba, centro principale della disputata regione rurale.

STATI UNITI

Albert Ayler, l'iconoclasta sassofonista tenore vicino al Black Panther Party, registra per la Impulse l'l.p. «New Grass». Piovono accuse di commercializzazione, ma il suo sfrenato rhythm and blues urbano nasce dal furore del ghetto.

SPAGNA
Comincia a Madrid il processo contro Marcelino Camacho, dirigente delle Commissioni operaie in carcere da 14 mesi.

GIAPPONE
Violentissimi scontri fra studenti e polizia in Giappone, intorno a un ospedale da campo Usa.


CULTURA
Eseguito per la prima volta il «Secondo concerto per violino» di Dimitrij Sciostakovic; nella stessa serata è presentata per la prima volta la «Sinfonia n. 13»: solista David Oistrakh.

RUSSIA
Un gelato di nome Lenin


Un Lenin di cioccolato e crema, steso su un letto di biscotti, copia quasi esatta della mummia conservata nel mausoleo sulla Piazza Rossa, è stato esposto per qualche ora in una galleria d'arte di Mosca e, per sommo grado di irriverenza, è finito poi in pasto ai visitatori. Il Lenin allo zucchero, pesante 80 chili, è stato preparato fin nei dettagli dal pittore-chef Iuri Shabelinikov, che per realizzare "l'opera" ha utilizzato mezzo quintale di crema.

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