CLAUDIO PETRUCCIOLI
"Tutti urlavamo la polizia spara!"
di L. V.
La Repubblica, 1 marzo 1998 pag. 33
"Ricordo la partenza del corteo da piazza di Spagna. C'era una gran confusione perché il movimento, in quei giorni, era un crogiuolo che rimescolava convinzioni politiche e storie personali, la sinistra e la destra che quella mattina si era presentata alla manifestazione con uno striscione che diceva "Tutti uniti contro il sistema" e che provocò molte discussioni. Poi rammento qualche immagine degli scontri: una camionetta della polizia incendiata e gli studenti, più agili, che correvano su e giù davanti agli agenti impacciati dai cappottoni. "All'epoca io avevo già visto altri scontri: quelli di Porta San Paolo, nel Sessanta, o quelli, molto aspri, degli edili. Ma a Valle Giulia era tutto molto diverso. Non c'erano gruppi organizzati. E la stessa polizia non sapeva bene come affrontare quei ragazzi che saltavano da una parte all'altra. "Poi ricordo che facemmo un corteo lungo via del Corso gridando "La polizia ha sparato! La polizia ha sparato!" e coprendo di fischi la sede del Partito socialista, la concitazione della prima riunione in federazione, la redazione dell'Unità dove si studiava la possibilità di uscire con un' edizione straordinaria. E i dibattiti accesissimi dei giorni seguenti. "Da un mio intervento su Rinascita, in cui affrontavo decisamente uno dei nodi della questione, quello della delega. Fino a un'assemblea nazionale degli universitari a Firenze, dove si respirava un'aria bellissima, da soviet, e dove dopo la mia relazione iniziale, prese la parola mio fratello Sergio che esordì annunciando: "Non sono d'accordo con quanto ha detto il compagno Petruccioli"".
www.media68.com | febbraio 1998
![]()
![]()
All'epoca era il segretario dei giovani comunisti
Claudio Petruccioli, senatore del Pds, nel marzo del '68 aveva 27 anni ed era il segretario della Federazione giovanile comunista. Con lui, quella mattina a Valle Giulia, c' erano anche i fratelli, Sandro e Sergio, uno dei leader del movimento ad Architettura, e il cugino, Oreste Scalzone.
![]()