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A |
Antiautoritarismo
Autoritaria è la famiglia che riproduce i ruoli già definiti e stigmatizza ogni comportamento deviante; autoritaria la scuola che trasmette un modello di disciplina sociale e una educazione alla subalternità... Di autoritarismo pecca anche chi voglia dichiarare aperta o chiusa un'assemblea, formare una presidenza, impartire un insegnamento... [pag.5]
Antipsichiatria
Malato non è l'individuo sofferente, ma il contesto che ha generato la sua "malattia"... [pag.8]
Assemblea
Fu un vero e proprio contropotere in atto, una presenza minacciosa che interrompeva lo spazio e il tempo dell'ordine costituito nelle università, nelle scuole, nelle fabbriche e nei quartieri... [pag.10]
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Antimperialismo
Per le giovani generazioni del mondo sviluppato, la violenza dispiegata contro i popoli del terzo mondo era la prova tangibile di quanto limitata e condizionata fosse la libertà che veniva loro promessa, apparente la pluralità delle scelte consentite, ipocrita la buona coscienza del dopoguerra... [pag.6]
Antistatalismo
L'antistatalismo dei movimenti del 1968, fortemente attivo anche sul piano simbolico, insieme al triste spettacolo offerto dal socialismo reale, contribuirà, poi, a scuotere nell'opinione pubblica della sinistra occidentale la fede nella superiore razionalità dello Stato... [pag.9]
Autogestione
L'autogestione fu tra i movimenti della fine degli anni '60 e per tutto il decennio sucessivo una delle parole d'ordine più popolari e, al tempo stesso, una pratica diffusa nell'organizzazione delle situazioni di lotta, una richiesta pressante e generalizzata di "partecipazione dal basso"... [pag.11]
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| B |
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| C |
Integrazione della classe operaia
La classe proletaria è stata inclusa e integrata; oggi l'individuo operaio non esprime bisogni diversi da quelli che si riscontrano negli altri strati della società... [pag.32]
Forme della comunicazione
Ciclostile, dazebao, graffiti, manifesti... I volantini, freschi di stampa, partivano immediatamente per i loro luoghi di destinazione: materiali per un consumo istantaneo, per una mobilitazione d'urgenza, per una contro-informazione diffusa, che contrastasse quella dei mezzi di comunicazione "di regime"... [pag.26]
Contro la neutralità della scienza
La non neutralità della scienza viene riconosciuta non solo nelle soluzioni che offre a problemi determinati, ma nel processo che sta a monte, quello della formulazione dei problemi da risolvere... [pag.14]
Critica della famiglia
Quella della famiglia è dunque una situazione che pre-struttura la nostra esperienza sociale, incapsulandola al tempo stesso in una serie di tabù e di false sicurezze che amputano, nell'individuo, proprio le parti più intensamente e profondamente vitali... [pag.19]
Critica del lavoro
La stessa pervasività della politica nel 1968, il suo invadere prepotentemente ogni ambito e ogni campo, la sua pretesa di primato, si contrapponeva in qualche modo al lavoro... [pag.16]
Critica del socialismo reale
Il movimento del 1968 ... non aveva nutrito alcuna simpatia per il modello sovietico, accusato di "tradimento", "revisionismo", "autoritarismo", e lo aveva anche avversato radicalmente, soprattutto nelle sue forti componenti anarchiche e non comuniste... [pag.17]
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La Comune e le comuni
La comune si presenta come esempio ed embrione della nuova società... [pag.13]
Società dei consumi
La difficoltà di sottrarsi alla logica onnipervasiva della società dei consumi e dello spettacolo si rivela paradossalmente proprio nel fatto che la rivolta anticonsumista genera senza volerlo anch'essa le proprie mode e i propri oggetti di culto... [pag.56]
Critica delle professioni
Nelle figure professionali la critica individuò anche quella "unidimensionalità", quella radicale mutilazione della personalità che ne restringeva l'orizzonte a una funzione parcellizzata... [pag.20]
Industria culturale
In tutte le sue forme, dunque, l'industria culturale è ideologia o, più precisamente, apologia dello stato di cose esistente; ma, a differenza delle ideologie tradizionali, è ideologia in forma di merce... [pag.31]
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| D |
Democrazia diretta
I delegati e i rappresentanti, che si trattasse dei deputati dei parlamenti nazionali, dei parlamentini studenteschi, o degli organismi sindacali, furono considerati, più o meno aspramente, controparti ostili, corpo separato, agenti di un generale meccanismo di espropriazione dei soggetti... [pag.21]
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Dialettiche della liberazione
Dialectics of Liberation è il titolo di uno straordinario e affollatissimo meeting che si tenne a Londra dal 15 al 30 luglio del 1967... «Tutti gli uomini sono in catene» scriveva il manifesto programmatico del convegno... [pag.22]
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| E |
Egualitarismo
Esso aveva investito un dato essenziale del mondo contemporaneo, la gerarchia dei ruoli... La gerarchia fu messa in discussione esplicitamente sulla base dei diritti uguali della persona umana, al di sopra di tutti i condizionamenti dei rapporti di forza tra le persona e tra le classi... [pag.23]
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| F |
Critica della famiglia
Quella della famiglia è dunque una situazione che pre-struttura la nostra esperienza sociale, incapsulandola al tempo stesso in una serie di tabù e di false sicurezze che amputano, nell'individuo, proprio le parti più intensamente e profondamente vitali... [pag.19]
Forme della comunicazione
Ciclostile, dazebao, graffiti, manifesti... I volantini, freschi di stampa, partivano immediatamente per i loro luoghi di destinazione: materiali per un consumo istantaneo, per una mobilitazione d'urgenza, per una contro-informazione diffusa, che contrastasse quella dei mezzi di comunicazione "di regime"... [pag.26]
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Figura sociale dello studente
Dunque gli studenti non solo erano "classe rivoluzionaria", ma la sola possibile... Per altri, gli studenti costituivano semmai una sorta di "categoria sociale" trasversale alle classi, ma non una classe a sè. La loro si configurava sì come una "lotta anticapitalistica", ma non venne mai candidata a sostituire la lotta operaia... [pag.25]
Scuola di Francoforte
Il nocciolo filosofico di tutto questo lavoro di ricerca lo si trova espresso, in tutta la sua radicalità, nel volume scritto da Adorno e Horkheimer nell'esilio americano che s'intitola Dialettica dell'Illuminismo, e che studia appunto il processo per cui la razionalità illuminata dell'occidente ha potuto generare dal suo seno la mostruosa barbarie del nazismo... [pag.53]
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| G |
Giovani
In Europa, l'emergenza di un universo giovanile inquieto e in rivolta, si mostrò prima tra i ragazzi della working class inglese con la sottocultura dei mods, giovani in fuga dall'angusto grigiore della predestinazione operaia, attraverso la musica soul, le anfetamine, gli abiti, le acconciature. Ma mentre il movimento hippie, politico e controculturale, si dimostrò capace di proporre un antagonismo radicale e utopico complessivo... [pag.27]
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Guerriglia
La guerriglia appariva dunque una forma violenta di lotta alla portata di tutti, gestibile dal basso, egualitaria, non separata dal tessuto sociale di riferimento, capace di colpire ripetutamente poteri repressivi immensamente più forti e, per questo, i movimenti di protesta nei paesi occidentali ne adottarono o crederono di adottarne il modello... [pag.29]
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| H |
Herbert Marcuse
L'opposizione, qui, non nascerà di certo dalla classe operaia o dai ceti medi che occupano la parte centrale della piramide sociale; essa si svilupperà piuttosto alle sue estremità, e cioé tra le élites studentesche e intellettuali oppure, all'estremo opposto, tra i gruppi più poveri ed emarginati del sottoproletariato urbano... [pag.35]
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| I |
Immaginazione al potere
Immaginazione al potere fu lo slogan forse più celebre del maggio francese... Ma quell'"immaginazione al potere" non fu solo uno slogan provocatorio, fu la formula che più precisamente restituiva il vissuto di quei giorni, lo stato d'animo dei molti che parteciparono all'"insurrezione"... [pag.30]
Industria culturale
In tutte le sue forme, dunque, l'industria culturale è ideologia o, più precisamente, apologia dello stato di cose esistente; ma, a differenza delle ideologie tradizionali, è ideologia in forma di merce... [pag.31]
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Antimperialismo
Per le giovani generazioni del mondo sviluppato, la violenza dispiegata contro i popoli del terzo mondo era la prova tangibile di quanto limitata e condizionata fosse la libertà che veniva loro promessa, apparente la pluralità delle scelte consentite, ipocrita la buona coscienza del dopoguerra... [pag.6]
Integrazione della classe operaia
La classe proletaria è stata inclusa e integrata; oggi l'individuo operaio non esprime bisogni diversi da quelli che si riscontrano negli altri strati della società... [pag.32]
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| J |
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| K |
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| L |
Dialettiche della liberazione
Dialectics of Liberation è il titolo di uno straordinario e affollatissimo meeting che si tenne a Londra dal 15 al 30 luglio del 1967... «Tutti gli uomini sono in catene» scriveva il manifesto programmatico del convegno... [pag.22]
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Critica del lavoro
La stessa pervasività della politica nel 1968, il suo invadere prepotentemente ogni ambito e ogni campo, la sua pretesa di primato, si contrapponeva in qualche modo al lavoro... [pag.16]
Lotte di liberazione nazionale
Ma l'idea di liberazione nazionale andava ben oltre la sfera delle guerre coloniali. Il dominio e il potere di ricatto economico, culturale, politico-militare delle potenze occidentali e, in particolare, dell'imperialismo nordamericano si intendeva esteso ai paesi indipendenti e perfino ai più deboli alleati sviluppati dagli Stati Uniti... [pag.33]
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| M |
Maoismo
Nei cortei, nelle assemblee e nelle manifestazioni studentesche del Sessantotto, il nome di Mao fu di quelli che più frequentemente risuonavano, anche nella trinità un pò surreale "Marx-Mao-Marcuse", che per una breve fase effettivamente campeggiò sui cartelli e nelle scritte murali... [pag.34]
NeoMarxismi
Ma accanto a questa vasta opera di ripescaggio a tutto campo, il movimento si confrontò con quegli intellettuali che, nel dopoguerra, avevano sviluppato il confronto col marxismo e ne avevano dato nuove interpretazioni. Primo fra tutti Louis Althusser... [pag.39]
Miti del '68
Il movimento del 1968 fu forse l'ultimo fenomeno collettivo del nostro secolo ad imporre nelle piazze di tutto il mondo i propri exempla virtutis, in quel senso etico e civico, che non avrebbero più posseduto altri miti generazionali degli anni successivi... [pag.37]
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Herbert Marcuse
L'opposizione, qui, non nascerà di certo dalla classe operaia o dai ceti medi che occupano la parte centrale della piramide sociale; essa si svilupperà piuttosto alle sue estremità, e cioé tra le élites studentesche e intellettuali oppure, all'estremo opposto, tra i gruppi più poveri ed emarginati del sottoproletariato urbano... [pag.35]
Selezione e meritocrazia
Non fu preso di mira solo il vecchio classismo, che precludeva ai ceti popolari l'accesso all'istruzione o glielo rendeva impresa ardua, riservata a individui d'eccezione, ma anche la pretesa di selezionare quadri sulla base delle necessità funzionali allo sviluppo economico... [pag.54]
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| N |
Contro la neutralità della scienza
La non neutralità della scienza viene riconosciuta non solo nelle soluzioni che offre a problemi determinati, ma nel processo che sta a monte, quello della formulazione dei problemi da risolvere... [pag.14]
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Neomarxismi
Ma accanto a questa vasta opera di ripescaggio a tutto campo, il movimento si confrontò con quegli intellettuali che, nel dopoguerra, avevano sviluppato il confronto col marxismo e ne avevano dato nuove interpretazioni. Primo fra tutti Louis Althusser... [pag.39]
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| O |
Integrazione della classe operaia
La classe proletaria è stata inclusa e integrata; oggi l'individuo operaio non esprime bisogni diversi da quelli che si riscontrano negli altri strati della società... [pag.32]
Operaio massa
E' l'emergere, all'interno della classe, dell'operaio di linea, non qualificato, calato nella più totale parcellizzazione del processo produttivo, posto, nel modo più crudo possibile, di fronte alla sua natura di merce, privo di significative tradizioni ideologiche e organizzative... [pag.42]
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Operai e studenti
Non si tratta semplicemente di attivare una politica delle alleanze tra gruppi sociali diversi, ma piuttosto di operare per una più vasta "ricomposizione di classe". Infatti, se studenti, operai e tecnici erano tutti forze produttive soggette alle dinamiche di controllo e di esproprio del capitale... [pag.40]
Operaismo
La scommessa dei Quaderni Rossi ... era che l'impetuoso sviluppo del capitalismo (siamo nella fase del cosidetto boom economico) avrebbe prodotto non solo livelli più alti di lotta operaia ma, al tempo stesso, una nuova qualità dello scontro di classe: rifiuto della delega in bianco alle organizzazioni sindacali, centralità dell'assemblea operaia, rivendicazione non solo di più salario ma, diceva Panzieri, di potere operaio... [pag.42]
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| P |
Personale è politico
Ma proprio perché la logica del sistema è onnipervasiva, altrettanto lo è il suo rovesciamento: ogni affermazione della persona che contesta la propria manipolazione o il proprio utilizzo ai fini della trasmissione e della difesa dei ruoli stabiliti è anch'essa politica, ha già un valore di opposizione e di antagonismo... [pag.44]
Potere studentesco
Gli studenti rifiutano di esssere i soggetti passivi di una formazione sulla quale non hanno alcuna voce in capitolo, e il cui scopo fondamentale è quello di riprodurre subordinazione, obbedienza, e rinuncia alle capacità critiche... [pag.46]
Critica delle professioni
Nelle figure professionali la critica individuò anche quella "unidimensionalità", quella radicale mutilazione della personalità che ne restringeva l'orizzonte a una funzione parcellizzata... [pag.20]
Antipsichiatria
Malato non è l'individuo sofferente, ma il contesto che ha generato la sua "malattia"... [pag.8]
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Potere - Sistema
Il 1968 non si rivoltò contro questi o quei governi, ma contro il "sistema", una realtà totalizzante e pervasiva che dominava tanto sullo sfruttamento delle risorse planetarie, naturali e sociali, quanto sui modi di vita dei singoli e sulle loro forme di pensiero... [pag.45]
Immaginazione al potere
Immaginazione al potere fu lo slogan forse più celebre del maggio francese ... Ma quell'"immaginazione al potere" non fu solo uno slogan provocatorio, fu la formula che più precisamente restituiva il vissuto di quei giorni, lo stato d'animo dei molti che parteciparono all'"insurrezione"... [pag.30]
Proletarizzazione
Con proletarizzazione s'intende designare la progressiva assimilazione di tecnici, impiegati, ricercatori alla condizione operaia. La teoria della proletarizzazione gettava così un ponte oggettivo fra le lotte studentesche, soprattutto quelle delle facoltà scientifiche, e le lotte di fabbrica... [pag.47]
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| Q |
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| R |
Repressione
Vi fu un massiccio ricorso all'infiltrazione e alla provocazione, per convocare verso i movimenti il riflesso d'ordine e l'odio del corpo sociale (la "strategia della tensione" in Italia), si fece uso o si favorirono indirettamente formazioni fasciste e neofasciste (in Francia, Italia, Germania, Gran Bretagna) per intimidire i movimenti studenteschi o trascinarli in una spirale di guerra per bande... [pag.49]
Revisionismo
Per questi, in Occidente, revisioniste erano le organizzazioni storiche del movimento operaio, non solo o non tanto perché avevano accettato, più o meno strategicamente, il sistema democratico-parlamentare borghese come quadro e orizzonte del proprio agire politico, quanto perché ostacolavano la radicalità delle lotte, invitavano al compromesso e soffocavano le "potenzialità rivoluzionarie delle masse"... [pag.50]
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Rivoluzione sessuale
La liberazione sessuale fu quindi un processo più vasto e lungo del movimento del '68. Quello che caratterizzò i movimenti del 1968 fu il fatto di considerare la liberazione sessuale un "gesto politico"... [pag.51]
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| S |
Contro la neutralità della scienza
La non neutralità della scienza viene riconosciuta non solo nelle soluzioni che offre a problemi determinati, ma nel processo che sta a monte, quello della formulazione dei problemi da risolvere... [pag.14]
Selezione e meritocrazia
Non fu preso di mira solo il vecchio classismo, che precludeva ai ceti popolari l'accesso all'istruzione o glielo rendeva impresa ardua, riservata a individui d'eccezione, ma anche la pretesa di selezionare quadri sulla base delle necessità funzionali allo sviluppo economico... [pag.54]
Potere - Sistema
Il 1968 non si rivoltò contro questi o quei governi, ma contro il "sistema", una realtà totalizzante e pervasiva che dominava tanto sullo sfruttamento delle risorse planetarie, naturali e sociali, quanto sui modi di vita dei singoli e sulle loro forme di pensiero... [pag.45]
Socialismo dal volto umano
Il "socialismo dal volto umano" fu il fortunato slogan nel quale si espressero, di fronte all'opinione pubblica di tutto il mondo, le speranze e i sogni della primavera di Praga e del suo popolare leader Alexander Dubcek... [pag.55]
Società dello spettacolo
La fortunata e, nel tempo, abusata dizione "società dello spettacolo" è, originariamente, il titolo di un libro che il più importante tra gli intellettuali situazionisti, Guy Debord, pubblica nel novembre del 1967, proprio alla vigilia dell'esplosione del movimento del Sessantotto... [pag.57]
Figura sociale dello studente
Dunque gli studenti non solo erano "classe rivoluzionaria", ma la sola possibile... Per altri, gli studenti costituivano semmai una sorta di "categoria sociale" trasversale alle classi, ma non una classe a sè. La loro si configurava sì come una "lotta anticapitalistica", ma non venne mai candidata a sostituire la lotta operaia... [pag.25]
Potere studentesco
Gli studenti rifiutano di esssere i soggetti passivi di una formazione sulla quale non hanno alcuna voce in capitolo, e il cui scopo fondamentale è quello di riprodurre subordinazione, obbedienza, e rinuncia alle capacità critiche... [pag.46]
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Scuola di Francoforte
Il nocciolo filosofico di tutto questo lavoro di ricerca lo si trova espresso, in tutta la sua radicalità, nel volume scritto da Adorno e Horkheimer nell'esilio americano che s'intitola Dialettica dell'Illuminismo, e che studia appunto il processo per cui la razionalità illuminata dell'occidente ha potuto generare dal suo seno la mostruosa barbarie del nazismo... [pag.53]
Rivoluzione sessuale
La liberazione sessuale fu quindi un processo più vasto e lungo del movimento del '68. Quello che caratterizzò i movimenti del 1968 fu il fatto di considerare la liberazione sessuale un "gesto politico"... [pag.51]
Critica del socialismo reale
Il movimento del 1968 ... non aveva nutrito alcuna simpatia per il modello sovietico, accusato di "tradimento", "revisionismo", "autoritarismo", e lo aveva anche avversato radicalmente, sopratutto nelle sue forti componenti anarchiche e non comuniste...[pag.17]
Società dei consumi
La difficoltà di sottrarsi alla logica onnipervasiva della società dei consumi e dello spettacolo si rivela paradossalmente proprio nel fatto che la rivolta anticonsumista genera senza volerlo anch'essa le proprie mode e i propri oggetti di culto... [pag.56]
Antistatalismo
L'antistatalismo dei movimenti del 1968, fortemente attivo anche sul piano simbolico, insieme al triste spettacolo offerto dal socialismo reale, contribuirà, poi, a scuotere nell'opinione pubblica della sinistra occidentale la fede nella superiore razionalità dello Stato... [pag.9]
Operai e studenti
Non si tratta semplicemente di attivare una politica delle alleanze tra gruppi sociali diversi, ma piuttosto di operare per una più vasta "ricomposizione di classe". Infatti, se studenti, operai e tecnici erano tutti forze produttive soggette alle dinamiche di controllo e di esproprio del capitale... [pag.40]
Sviluppo e sottosviluppo
Dall'analisi secondo cui il meccanismo dello sviluppo capitalistico, e non la sua assenza, starebbe all'origine del sottosviluppo, scaturirà poi l'idea di una crescita "autocentrata" e meno integrata nel mercato mondiale dei paesi più poveri... [pag.59]
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Tolleranza repressiva
«Se la tolleranza democratica fosse stata ritirata quando i futuri capi cominciarono la loro campagna - scrive Marcuse - l'umanità avrebbe avuto la possibilità di evitare Auschwitz e una guerra mondiale»... [pag.60]
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Ugualitarismo (egualitarismo)
Esso aveva investito un dato esenziale del mondo contemporaneo, la gerarchia dei ruoli... La gerarchia fu messa in discussione esplicitamente sulla base dei diritti uguali della persona umana, al di sopra di tutti i condizionamenti dei rapporti di forza tra le persona e tra le classi... [pag.23]
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Utopia
"Siate realisti, chiedete l'impossibile". Pochi slogan possono esprimere meglio di questo, coniato durante il maggio francese, quella che fu la carica utopica del movimento dl Sessantotto... [pag.61]
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Violenza e non violenza
Fu scoperta e denunciata dai movimenti la violenza che sottendeva non uno stato di guerra, ma una condizione di pace... Di conseguenza i movimenti rivendicarono per sé la pratica dell'"illegalità", cioé l'infrazione sistematica di norme previste dall'ordinamento e lo scontro con i suoi difensori... [pag.62]
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www.media68.com | febbraio 1998