DISCUSSIONE   
     
 
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Feb 28, 1998, 17:17
Panini imbottiti di spilli, agli studenti democratici, mandati dai fascisti.
Quei fascisti del 68 comandati da Almirante sono Fini Storace e camerati, che oggi si dicono democratici
senza aver fatto mai un autocritica del loro recente passato di picchiatori.
saluti da
Janò  

Feb 24, 1998, 22:01
Sarebbe bello poter acquistare il CD e il libro ma nelle librerie e nelle edicole della nostra zona non si trova. Ancora una volta una produzione riservata ai cittadini?
Lorenzo P. Montevarchi (AR)
piovosi@hesp.it
 

Feb 24, 1998, 17:28
Allora La vecchia talpa continua a scavare!
[anonimo]  

Feb 24, 1998, 14:46
Anche io avrei voluto esserci nel '68, ma non c'ero...non mi resta che vivere nel mio tempo. E lottare per le cose che ancora non abbiamo ottenuto.
Delia  

Feb 24, 1998, 14:50
Bellissimo davvero, complimenti a tutti.
Delia  

Feb 24, 1998, 14:39
Veramente interessante!!
[anonimo]  

Feb 23, 1998, 13:18
Ricordo che nel '69, il '68 italiano, avevo 14 anni, frequentavo la prima superiore e senza sapere perché partecipai alla prima occupazione dell'istituto tecnico per geometri di Padova. Lo feci in modo attivo, incaricandomi di consegnare al Preside tutti i comunicati che venivano stilati dal comitato di base. A fine anno scolastico con 5 in condotta rischiai l'espulsione da tutte le scuole di Padova. Che momenti ragazzi!!!!! mi sentivo un eroe. Anche se non capivo quasi nulla ricordo le prese di posizione per una società migliore, una scuola migliore ecc. ecc.
Risultato di quegli anni? Mah!
A mio avviso solo ricordi di momenti "unici ed irripetibili". Se ci pensate, al momento attuale, siamo come gli USA di quegli anni. Con il nostro piccolo VIET NAM/SOMALIA e con una classe politica che, come sempre pensa solo a se stessa e non ai problemi della gente. Ma guardate, ve lo ricordate KOSSIGA? Cazzo! è sempre lì. Va bene, va bene così....... Complimenti per averci dato la possibilità di comunicare con questo strumento,che ritengo l'unico mezzo veramente libero. Ciao e scusate la confusione.
Marco  

Feb 23, 1998, 09:27
NON CI POSSO CREDERE! NON CI POSSO CREDERE!
Compro "'68 una rivoluzione mondiale" e non ci trovo una riga, un nome, un accenno ai situazionisti!
Nell’epoca in cui "La Società dello Spettacolo" è pubblicata dall’editore di grido del momento, Guy Debord è stracitato da critici cinematografici di giornali comunisti, post-comunisti e operatori Tvisivi come Ghezzi, e la stesa casa editrice dell’ultimo quotidiano comunista ha in catalogo un titolo sui situazionsiti... in quest’epoca, che produce un CD sul 68, in questo CD non c’è traccia di un situazionista o di un pro-situs o vetero-situ o...
Cosa è successo?
Cosa ho comprato?
Vedo il sito web: niente neanche qui!! E’ dura ammetterlo: ma cosa pensare? ad una dimenticanza? No... non fatemi pensare a censure. Non fatemici pensare. Ho speso 50.000 per la libertà del manifesto; ho speso 30.000 per lasciare a mio figlio un documento sulla storia di suo padre. Mi vedo costretto ad ammettere che fidsarsi è bene, ma non fidarsi resta ancora meglio.
E non chiedevo mica di essere nominato io!
10 maggio 1968: I situazionisti partecipano alla costruzione e difesa della barricate in Rue Gay-Lussac.
14 maggio: Fondazione del Comitato Arrabbiati- Intenrazionale Situazionista.
15 maggio: Il Comitato Arrabiati-IS controlla il comitato di occupazione della Sorbona.
16 maggio: Il Comitato Arrabbiati-IS, a nome della sorbona occupata, chiama all’occupazione immediata di tutte le fabbriche di Francia e alla formazione dei Consigli Operai.
17 maggio: I situazionisti si ritirano dall’Assemblea generale dopo che questa vota a maggioranza contro l’appello del suo comitato di occupazione. Situazionisti e altri elementi rivoluzionari si ragruppanp nel CMDO (Consiglio per il mantenimento delle occupazioni).
E siccome c’è un prima...:
Novembre 1966 Strasburgo: Studenti vicini all’Internazionale Situazionista conquistano la maggioranza nell’UNEF e pubblicano "Della miseria nell'ambiente studentesco", del quale fu fatta un'edizione italiana storica perché lo stesso editore (Feltrinelli!) sentì il bisogno di premettervi una sua dissociazione!
Piccola Bibliografia per smemorati (alla faccia di tutte le prediche sul futuro impossibile senza memoria):
Della miseria nell’Ambiente studentesco
R. Vaneigem, Trattato del Saper-vivere ad uso delle giovani generazioni
G. Debord, La Società dello Spettacolo
R. Vienet, Arrabbiati e situazionisti nel movimento delle occupazioni
Internazionale Situazionista (n. 1/1969 4luglio), L’inizio di un’epoca (pp.30 - 55)
Cristo che figura dimenticarli!!
Sandro Montagner
Oderzo TV
xsandro@tin.it
 

Feb 21, 1998, 20:40
Vorremmo segnalare il nostro sito, è un centro di documentazione della Fondazione "Luigi Cipriani":
http://members.planet.it/freewww/cipriani
Grazie e Buon lavoro!
cipriani@planet.it  

Feb 21, 1998, 17:46
Sito olandese sull'Italia
Amsterdam 21 febbraio 1998
Ciao,
l'unica cosa che forse manca alla vostra bello ed ampio site sia il perchè: perchè l'avete fatto, qualche tipo di spiegazione.
Due settimane fa ho aperto un site sulla storia recente dell'Italia.
Perchè? L'ho scritto al site nel modo seguente:
La storia politica italiana e il contesto europeo.
Gli anni Settanta come punto di partenza.
Non sono il primo nè l'unico oggi a valutare l'importanza del raccogliere materiali, ricordi, fatti e impressioni su una fase tumultuosa della storia italiana recente, cioè gli anni Settanta e dintorni. E' infatti un periodo che ha marcato profondamente molta della gente che l'ha vissuto (e non parlo soltanto di coloro che facevano parte del Movimento). Quando ho cominciato il mio lavoro di ricercare, di domandare e di scrivere era la fine degli anni Settanta. Il mio primo argomento di studio era "l'uso dai movimenti sociali italiani della violenza collettiva". Mi colpiva l'anormalità di tanti avvenimenti. Si conoscevano già simili esperienze in altri paesi europei, ma sembrava che quelle italiane fossero più estreme, più contrastanti, più impressionanti e più sanguinosi.
La gente che aveva vissuto sulla propria pelle esperienze importanti durante quegli anni ne parlava malvolentieri. Per i politici veri diventava un periodo di trionfo su tutti i mali immaginabili di cui era già stato detto tutto il necessario durante la loro lotta per la difesa della democrazia contro le forze destabilizzanti.
Io provo un sentimento di disaccordo con tutte e due le parti. C'era molto da imparare da quegli anni e ancora -mi sembrava- molto da scoprire. Mi impressionavano poco le ultime imprese delle Brigate Rosse. Erano le ultime convulsioni della tendenza comunista destinata a sciogliersi presto in un buio profondo. Ero sorpreso dalle -poche- reazioni positive di persone anche non comuniste. Cosa era successo che finiva male per tutti tranne che per i politici di partito?!
Un venti anni dopo l'ho capito un po'. Tuttavia c'è ancora molto da dire, da scoprire e da scrivere, non soltanto per le persone direttamente interessate (cioè gli italiani), ma anche per i forestieri -come me-: sono stati i forestieri alleati che sono intervenuti frequentemente nella politica italiana per scongiurare il pericolo del comunismo e chi sa quali altri. Finita la Guerra Fredda sarà tempo che si scriva la storia. In questo senso il site Welschen Web vorrebbe essere un piccolo contributo alla scrittura. Il contributo più ampio -il mio libro "Het Italiaanse complex"- fino ad ora è pubblicato solamente in olandese. Il libro tratta della storia italiana recente che è -per forza- anche una storia europea. Inoltre il W.W. vuole dare uno spazio all'attualità, non essenzialmente alla politica governativa, ma a quelle tendenze politiche e sociali che sfuggono alla regia europea della comunità europea; una comunità della quale non si capiscono bene né la forma né il contenuto (se non quei dei parametri di Maastricht).
Il W.W. non si fugge alla realtà che sara europea. I problemi -italiani e non- di (dis)occupazione, di privatizzazione, di operai con tuta blu che cambiano di vestito per occuparsi di telematica. Sono tutte tendenze vincenti (o no?). Il W.W. presterà attenzione alle parti sociali dell'Europa, che stanno aperte a tutti ed non sono -solo- calcolabili. Il Web è aperto a tutti i contributi seri di altri su questi argomenti e sarà aggiornato regolarmente. Il W.W. non si riconosce in una sola parte del firmamento politico e sociale. Ma segue la gente e le sue vicende che non finiscono -come tante volte- nei libri della storia ufficiale.
L'indirizzo URL è:
http://www.xs4all.nl/~welschen
Mi piacerebbe a ricevere le sue critiche e reazioni, i suoi suggerimenti e contributi. Il site ha già links con alcuni sites italiani.
Tom Welschen
welschen@xs4all.nl
 

Feb 20, 1998, 18:59
Non capisco perchè riportate anche gli eventi del 1998.
Che cosa c'entrano con il 1968?
[anonimo]  

Feb 19, 1998
Stupisce non poco che tra i centri citati relativi al '68 venga del tutto ignorato il "Centro di Documentazione di Pistoia", sorto proprio in quell'anno e che conserva nei suoi locali aperti al pubblico ben 5000 testate di riviste, 25000 documenti, 25000 libri e un numero non ancora quantificabile di foto e documenti vari. Siamo il Centro più antico in merito alla questione "68 e dintorni", ospitiamo giornalmente studiosi, ricercatori e semplici utenti provenienti da tutta Europa ma il Manifesto ci ignora (come fa anche con ad altri centri di rilievo presenti in Toscana come l'Archivio 68 di Firenze, la Biblioteca Franco Serantini di Pisa e l'Istituto Ernesto De Martino di Sesto Fiorentino).
Tutto questo potrà stupire colui che legge queste righe ma non noi del Centro di Documentazione di Pistoia: da tempo il Manifesto, grande giornale comunista e rivoluzionario, evita prudentemente di segnalare i libri e le iniziative da noi prodotti e organizzate relative alla sinistra rivoluzionaria e al 68.
Sono anni che pubblichiamo testi su quel periodo (vedi tra i tanti il libro di Attilio Mangano su "Le culture del sessantotto" o quello di Liliana Lanzardo su "Cronaca della commissione operaia"), la rivista "Per il sessant8" sin dal 1991, fino alle prossime pubblicazioni sul rapporto tra nuova sinistra italiana e maoismo, sulla storia delle riviste degli anni 70 e via continuando. Forse perché al di là delle chiacchere su quel periodo storico noi possiamo mostrare fatti, documenti e testimonianze dell'epoca che possono forse dare qualche dispiacere ai vecchi rivoluzionari convertiti.
Saluti dal
Centro di Documentazione di Pistoia

RISPOSTA DELLA REDAZIONE DI MEDIA 68:
ci dispiace assai, ma a quanto ci risulta, sia pure nella grande fretta con cui il progetto è nato, anche il vostro centro era stato cercato (parliamo del giugno scorso) perche' ben lo conosciamo e i suoi materiali ci sono noti. Se non è avvenuto è solo colpa nostra.
Le citazioni attualmente sul sito si riferiscono dunque solo a coloro che ci hanno annunciato il loro interesse almeno generico al progetto Media 68.
Il quale resta aperto letteralmente a tutti, tanto più che si considera più strumento per una ricerca e una messa in pubblico comune che gestore della ricerca storica.
 


Feb 19, 1998, 23:57
Molto bello il cd
[anonimo]  

Feb 17, 1998, 23:35
FORSE SONO UN NOSTALGICO
Forse sono un nostalgico, ma parafrasando un programma televisivo di qualche anno fa C'ERO ANCH' IO .
Quante passioni, quante speranze, quanti sogni, sono contento di essere ancora un disadattato dopo tanti anni .
Spero che i giovani di oggi che hanno l'età di mia figlia possano provare quello che ho provato io sfilando per il VIET NAM o discutendo per ore e ore sul Movimento , sulla lotta di classe ,........
Come diceva Bertol Brecht il comunismo è una cosa semplice ,ma sono le cose semplici che sono difficili da realizzare .
Saluti comunisti . ALLA FACCIA DI TUTTI I REVISIONISTI.
Vincenzo Malenza  

Feb 17, 1998, 23:10
Coordiniamo questo sito all'informazione sul Multilateral Agreement on Investments.
Da un mai all'altro...
[anonimo]  

Feb 17, 1998, 13:45
Amici, è molto complesso, trent'anni fa stravedevamo per un signore che si chiamava Mao Tsedon o tung: la conoscete la battaglia contro i passeri? Lui decise che troppa parte del raccolto era distrutto dai passeri così i cinesi stettero in piedi con le pignatte in mano a strepitare finché milioni di passeri, stremati, morirono. L'anno seguente gran parte del raccolto fu distrutto dagli insetti che, non decimati dai passeri, si moltiplicarono.Morale, non ci sono scorsiatoie. pietro
pietro  

Feb 17, 1998, 13:29
Non è possibile che a causa di un pompino rischi di scoppiare la terza guerra mondiale. BASTA con queste idiozie americane. Perchè non far sentire la nostra voce di dissenso tornando sulle piazze a manifestare con forza questo nuovo atto di prepotenza statunitense?
MASSIMO  

Il nostro sito raccoglie materiali originali del '68 (ad es. scritti di Salvatore Toscano, i documenti "cinesi", il PCd'I m-l), essendo una filiazione diretta (e ancora operante) del movimento del '68, nella sua accezione marxista-leninista. Il sito è:
http://www.planio.it/linearossa/
fraterni saluti,
è in uscita presso Datanews il testo "Secchia, il PCI e il movimento del '68", con la possibilità di richiedere un ipertesto
dubla@planio.it


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www.media68.com | febbraio 1998