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Nov 16, 1998, 20.04 W il 68! Luigi Nov 7, 1998, 12.43 W la pace e l'amore... vi allego un messaggio in africano che significa tutti gli uomini sono uguali in un dialetto shawili del sud africa. Uluty mutu butulku mu 'ut butu anonimo Set 28, 1998, 19.32 Sono nato nel 1968 e non ho mai capito un cazzo - se non ascoltando Pink Floyd - mi sembra di risvegliarmi da un brutto trip e scoprirmi burattino - carne da macello - in un sistema dove non sei neanche un numero. Ma tengo bene in mente una foto di mio fratello con il suo migliore amico...Mio fratello con la mano destra alzata e l'amico del cuore col pugno chiuso. Ora il mio migliore amico è il fratello del migliore amico di mio fratello. Non so se la storia continuerà... anonimo Set 28, 1998, 18.59 Hanoi: Forse primi esperimenti del MDMA sui soldati (ma è solo la sceneggiatura di Jacob's Ladder). Italia: Un misterioso esule rientrato come ospite in Italia e intervistato da Vincenzino Sparagna - si beccò una cattedra sulla spina dorsale da un fascista. Budapest: no comment. anonimo Set 9, 1998, 03.32 You don't have info on oct 68 in Mexico City, ask Orianna Fallacci what happened that day in Tlatelolco. With your european narrow point of view it seems that you ignore what happens elsewhere. anonimo Ago 27, 1998, 11.24 Ciao a tutti io sono Maria Laura e ho solo 16 anni. Mi dispiace molto non appartenere alla generazione che ha avuto la grande fortuna di lottare per qualche cosa di concreto; mi riferisco naturalemente a tutti quei ragazzi che durante quel periodo, convenzionalmente definito '68, scendevano in piazza con la convinzione che quello che stavano facendo era sensato, giusto e che sarebbe servito a cambiare le cose. Sicuramente e' stata una fortuna per molti ragazzi della mia eta' trovarsi la strada spianata una volta arrivata alle superiori, le assemblee ora sono un diritto degli studenti, non bisogna lottare per questo e proprio per codesto motivo possono essere boicottate con leggerezza, tanto non potremo mai esserne privati. E purtroppo ora non e' solo questo il problema delle scuole italiane. mi sembra che invece di prgredire si torni in dietro e che molti studenti, non accorgendosi del fatto che sono sempre piu' marionette nelle mani di presidi, professori e ministri vari si cullino nella speranza che tutto rimanga cosi' e che tutto cio' che e' stato dato loro gli appartenga e non potranno mai esserne privati. Ci vorrebbe un piccolo '68 anche per noi, ragazzi di questa generazione che rischiano di rovinare tutto cio' che altri prima di noi avevano ottenuto . Questa lettera qui non ha alcun valore, pochi ragazzi, o addirittura nessuno la leggeranno. Ma forse era necessario mettere in chiaro davanti a tutti quelli che hanno fatto il '68 che alcuni studenti di oggi apprezzano quello che e' stato fatto e vorrebbero smetterla di scioperare a vuoto ridicolizzando cosi' l'immagine di quelli che lo facevano per ottenere relamente qualche cosa. La mia generazione e' decisamente piu' vuota di quella precedente, lo vedo, oltre che nella scuola, anche alle riunioni della Sinistra Giovanile, tanti iscritti e solo 4 presenze a riunione, cosi' non si puo' andare avanti, o meglio e' forse giusto tirare la corda in modo da farla rompere e perdere cosi' tutto quello che abbiamo. Solo cosi' ci daremo una svegliata e cercheremo di cambiare davvero le cose. Ciao a tutte le compagne, i compagni e perche' no anche tutti gli altri, compresi i fascistelli che sono talmente codardi da omettere anche la firma! Scusate per il piccolo sfogo!!!! P.S: Se qualcuno vuole scrivermi io aspetto............ Maria Laura <rml.lini@email.telpress.it> Lug 18, 1998, 13.46 Non ho fatto il '68 - all'epoca avevo quattro anni - ma credo che sia stato un momento esaltante, al di là delle sue contraddizioni. Offro ai visitatori di questo sito una modesta riflessione (in stile gaberiano) sull'argomento.
QUALCUNO HA FATTO IL '68 Fausto Caffarelli Lug 16, 1998, 18.15 Intervento il gigante americano perde il pelo ma non il vizio, ovvero quello di promettere e non mantenere, articolo dagli Stati Uniti . Richiesta informazioni poichè sono interessato e appassionato sul 68 vorrei chiedere se gli esecutori dello spettacolo bella ciao, che furono denunciati per oltraggio e villipendio alle forze armate, per aver cantato in pubblico o Gorizia, furono poi assolti o condannati. Chi mi sa rispondere? Giuseppe <redbeppe@yahoo.com> Giu 26, 1998, 08.44 Il vostro sito sul 68 è bellissimo. Ho trovato l'indirizzo sul libro il 68 di R.Massari. E' importante mantenere in vita qualcosa di veramente di sinistra in questa epoca di revisionismi e tradimenti. Ho 53 anni perciò ho vissuto il 68 in contemporanea, anche se non in prima persona. Saluti comunisti. Nedo Giu 22, 1998, 12.22 www il goveno blair per questa nuova legge. eritreo cazzulati <redbeppe@yahoo.com> Giu 20, 1998, 12.03 una notizia buona a metà, quella sugli aerei usa-cuba, ma storica in quanto è il primo segno che il mondo si sta svegliando al riguardo dell'oppressione economica degli usa verso cuba. eritreo <redbeppe@yahoo.com> Giu 16, 1998, 19.05 ... la ricordo ancora questa manifestazione. Cominciata in Piazza del Campidoglio. per alcuni di noi doveva essere l'inizio del maggio italiano (era l'ultimo giorno utile...). Dario Giu 16, 1998, 15.21 Più che figlio del '68, sono il fratello di un 68ino. Nulla di quegli ideali è rimasto, avete solo incasinato la vita a chi come noi è venuto subito dopo. Un esempio? Il movimento punk, la musica new wave, l'invasione delle droghe, etc etc. Voi del 68 siete solo degli idealisti che hanno calato le braghe al primo stipendio, refluiti per gravità come la cacca in un water. Vi siete squagliati come neve al sole quando avete capito che le BR (ammazzando Moro) facevano sul serio. Adesso vi siete storicizzati come i protagonisti di un'epoca irripetibile, ma che in realtà ha soltanto peggiorato la vita di chi cronologicamente succedeva. Ora siete al governo, alla prossima legislatura toccherà a noi,e non manterremo certo in vita un banchiere ed un ex boiardo di Stato. L'iniziativa di questo sito è simpatica perchè mi ha permesso uno sfogo che adesso mi fa stare meglio (almeno per i prossimi cinque minuti). Saluti e buon lavoro anonimo Giu 07, 1998 Ho l'impressione che il trentennale stia riuscendo bene. Questo sito e il cd sono interessanti e gradevoli. Nemmeno un media ha dimenticato la data. C'è di che essere contenti. Vivo a Maccagno, a cinque chilometri dalla Svizzera. La provincia è Varese. C'è di che essere contenti. Dirigo un mensile: ottocento copie distribuite a tutte le famiglie, gratis. Esce dal 1992, un record. Dal numero di gennaio '98 scrivo "sessantotto": un articolo al mese su di un tema di trentanni fa. Ho cominciato coi ricordi personali, poi ho saccheggiato il sito e il cd. Nessuno in paese mi ha criticato, ma nessuno mi ha detto hai fatto bene. Neppure il gruppo che edita il mensile. C'è di che essere contenti. Prossimamente vi manderò i testi pubblicati. Visto che sono il direttore a volte ne approfitto per pubblicare qualcosa di mio. Come questo sfogo che vi allego. C'è di che essere contenti. Grazie Compagni, ancora complimenti e coraggio per altre iniziative. roberto stangalini Giu 04, 1998 questo sito è molto interessante. avete per caso notizie circa il comportamento delle donne cattoliche italiane in tale periodo? maria Giu 04, 1998 ciò per cui combattevano le black panther e il gruppo di silvia baraldini non è stato sconfitto, vedi notizia dalla california. redbeppe@yahoo.com Mag 28, 1998, 17:58 bello !!!!!! c'ero anch'io! Danila Mag 26, 1998, 17:41 ANDATE A CAGARE anonimo Mag 26, 1998, 11:01 Ero piccolo, avevo 11 anni, ma ero molto attivo e curioso perciò sono arrivato al '77 abbastanza preparato. Ho vissuto quegli anni molto intensamente ho creduto,e credo,in tutti gli ideali di libertà e valorizzazione del singolo,nella giustizia e nel rispetto delle idee;purtroppo mi sento sconfitto non a caso, come tanti, sono stato deviato dall'uso delle droghe perciò le mie parole via via hanno perso di consistenza, ma oggi sono stanco vorrei rompere la condizione che chi ci guida ha attuato per poterci cosi controllare e manipolare in base alle esigenze del momento e cioè la divisione ( divide et impera ) come? questo è il problema! disse Guglielmo Scuotilancia; ci vorrebbe la possibilita di riistaurare il dialogo, di riconoscerci e avere il coraggio di credere negli altri, se riuscissimo ad incontrarci e costruire insieme un progetto serio e valido sono certo che avremmo con noi tutta quella grande parte del popolo che vive nell'apatia, nell'insoddisfazione e che purtroppo essendo sola ha paura, magari di perdere quel poco che ha. Ora vi lascio al vostro lavoro ma gradirei se a qualcuno interessa di contattarmi e pregandovi di non pubblicare la mia e-mail vi saluto, buon lavoro. Vincenzo Mag 24, 1998, 11:50 Questo e' veramente un bel sito perche' mi fa vivere la gioventu' dei miei genitori "letta" coi miei occhi. Io ho 21 anni e studio ingegneria a bologna e le vicende del 68 mi hanno sempre affascinato e vorrei che tutti riflettessero sull'ottusita' dei politici del tempo e di come l' america sia sempre stata la piu' grande "organizzazione" a delinquere a scopo lucrativo. Voi cosa ne pensate?? Vorrei informazioni sulla legge per la depenalizzazione delle droghe leggere ...scrivetemi <eh349@mail.compy-net.com> Mag 24, 1998, 00:01 Scusate, ma che centra il '68 con la sinistra? Il sessantotto è patrimonio dell'umanità intera, anche dei liberali e non solo dei libertari... è stata un epoca irripetibile e magica; mi dispiace associarlo esclusivamente ad una parte politica. E' più corretto dire che il sessantotto l'hanno fatto i giovani. E basta. Alessandro Mag 22, 1998, 17:35 Ciao e complimenti per il sito e la mostra che avete fatto: meravigliosa la frase di ingresso "...... ma avevamo ragione". E' vero forse quello che un tizio ha scritto qui: il sessantotto e' finito perche' adesso la discoteca regna. Ma lasciamola regnare: che senso avrebbe riproporre contenuti, slogan che questa generazione non sente propri? Non dico di dimenticare, dico CHE C' E' UN TEMPO PER TUTTO e il tempo del 68 e' finito. ciao e complimenti polly Mag 21, 1998, 19:01 FESTA DI COMUNISMO LIBERTARIO Livorno Teatro Mascagni di Villa Corridi 12-13-14 Giugno 1998 "68-98 se trenta anni vi sembran tanti" La festa è organizzata dalla redazione di Comunismo Libertario e dal collettivo anarchico "Zero in condotta" Redaz. B.go dei Cappuccini 109 Livorno - Tel.0586/886721
Parlare del 68 rischia di apparire alle orecchie delle nuove generazioni, ma non solo a
queste, la riproposizione celebrativa di un passato oramai definitivamente consegnato alla
storia o peggio al mito. E' per questo che le tre giornate di festa e di riflessione
storico politico le abbiamo poste sotto l'insegna dei "se trenta anni vi sembran tanti"
proprio a sottolineare la profonda incidenza che gli episodi che segnarono gli anni 60 e
i primi anni 70 hanno avuto nello scontro di classe nel mondo ed in particolare in Italia.
Mag 19, 1998, 12:33 Sono una studentessa Veneziana. Ho 21 anni e 30 anni fa non c'ero. Non credo che i miei genitori abbiano veramente capito cosa sia stato davvero il 68...non è presunzione, è consapevolezza. Non sarebbero come sono! Ho recentemente letto articoli riguardo il rapporto che gli adulti di oggi ex-sessantottini, hanno con i loro genitori e con i loro figli. C'è Lella Costa, sua madre, sua figlia quattordicenne; la madre dice che in quegli anni era sempre in ansia quando la Costa usciva di casa per andare a manifestare. L'unica cosa che la faceva tranquillizzare era sentire la chiave che girava nella serratura nel bel mezzo della notte. Ma pensate che per mia madre, adesso, sia diverso? Eppure il 68 non c'è più...credo che la sua sia la paura, l'ansia il dubbio che in realtà doveva provare mia nonna 30 anni fa ma che mia madre non le ha dato modo di provare. Non so se questo sfogo personale può portare a qualcosa, ce ne sarebbero di cose da dire, da fare, da scrivere. Tante cose non andavano allora e non vanno nemmeno adesso. Qualcuno mi vuole rispondere? Il mio e-mail è <zesposto@stud.iuav.unive.it> Mag 14, 1998, 20:19
immerso nella vita
perchè sono nato
essere giovane come i giorni che vengono
una terra verde
ESSERE CON LENIN DELLA STESSA CANZONE N.Hikmet Anna Mag 14, 1998, 17:47 Mio nonno era comunista come me, il 68 non l'ha capito perché era troppo vecchio, ma io di lui me ne ricordo, perché quando l'URSS faceva una cazzata incomprensibile a tutti, allora diceva: 'avranno le loro ragioni'. Io sono sempre comunista, non sono ex-comunista, io sono sempre antifascista, e vorrei che ogni tanto si parlasse di eguaglianza e di un progetto comune, le famose vecchie idee che dovevano governare il mondo selvaggio delle cose. Laura <laschia@tin.it> Mag 10, 1998, 22:19 Che strano! le lettere le scrivono quelli che non c'erano (o la rete è usata solo da quelli che nel sessantotto non erano ancora nati. Io c'ero e quando lo racconto ai più giovani vedo che, comunque la pensino, restano un po' incantati a ascoltare. Eppure non ci sono storie su quel periodo, non conosco romanzi o racconti che parlino della contestazione. Ho provato a farlo io, ma il mio romanzo non interessa nessun editore. Se c'è sulla rete qualcuno che vuole provare a leggerlo, mi scriva e sarò felice di spedirlo. Nel frattempo se qualcuno vuole spiegarmi perchè di quel periodo restano tante riflessioni, tante testimonianze eurdite, ma nessuna storia sarò ugualmente felice. Michele <m.rosco@flashnet> Mag 10, 1998, 15:19 Trovo che quella della corrispondenza tra le date del sessantotto e quelle del novantotto sia una bella trovata pubblicitaria. Complimenti. tommaso Apr 7, 1998, 13:12 L'assessorato alla cultura di Grugliasco organizza una rassegna estiva da giugno a luglio centrata sul trentennale Il titolo sarà "68/98 trent'anni di...." i puntini li vorremmo riempire con la partecipazione di artisti, intellettuali, uomini e donne che vogliono intraprendere con noi un viaggio nel tempo senza fronzoli iconografici o retorica cerimoniale da ex-combattenti e/o reduci. Con l'intento di fare ricerca e cultura proporremo nella cosidetta exStalingrado dell'ovest un laboratorio di varie forme di spettacolo: teatro, danza, cinema, poesia, pittura, fotografia, arti grafiche etc. Vorremmo che qualcheduno interessato si faccia avanti con proposte abbiamo un grande parco, un palco di 12x12 metri tanta voglia di lavorare e di capire appena sarà più definito invieremo il programma. Francesco Debiase <fdebia@tin.it > Apr 5, 1998, 17:50 Chi mi sa dire l'origine dell'uso comunista di salutare col pungo chiuso? Sarei molto grato a chi mi facesse conoscere qualche notizia in merito. Ciao e un saluto col pugno chiuso a tutti! Antonio Longo <bklon@tin.it> Mar 30, 1998 Di '68 non ce ne saranno piu', adesso sono piu' importanti le discoteche Transunion <transunion@dnet.it> Mar 29, 1998, 01:15 Critica spero costruttiva Perchè, invece delle foto, non si mettono in linea le elaborazioni teoriche di quegli anni ? I volantini, gli articoli, magari i libri. E non solo del '68. Dobbiamo ricominciare a discutere, a pensare e a parlarne. Solo così potremmo battere il pensiero unico. Altrimenti il '68, i nostri morti, le nostre speranze non sarebbero serviti a niente. Ciao Maurizio Melandri <sweetoasis@sicurdata.it> RISPOSTA: Questo appunto è il progetto, che presto comincerà a crescere, via via che gli archivi del gruppo di lavoro andranno a regime e che anche le singole persone cominceranno a mandarci materiali
Mar 28, 1998, 20:30 Complimenti per il sito. Sarebbe interessante estenderne i contenuti anche alla musica, allo sport, al cinema. Patrizio Mar 27, 1998, 03:04 sono un sucker ed il mio nome è... FIUME FIUME FIUME FIUME re dei sucker e sono pure fascista anonimo Mar 26, 1998, 8:10 L'avete letto Michele! il suo intervento del 13 marzo? Io soffro di mimetismo e di emulazione. Intervengo con lui : faccio un "replace" del suo intervento, se si puo' (vedi l'intervento di michele)eteronimus o anchorman@lacab.roma.itMar 26, 1998, 12:40 Come non fare solo celebrazioni. Sto organizzando una rassegna estiva di cinema, musica, mostre e dibattiti dal titolo 68-98 trent'anni di.....contestazioni, musica, teatro, cinema, arti, poesia & studenti & operai in rivolta" In collaborazione con l'Assessorato alla Cultura di Grugliasco (prima cintura torinese). Chi avesse proposte o idee si faccia avanti. Il taglio che vorremmo dare è quello non celebrativo da ex-combattenti e reduci. Piuttosto vorremo far emergere quello che la cultura ha assimilato di quegli anni e quali forme di antagonismo oggi sono praticabili. E che una grande risata ci seppellisca! Ladislao Hajagos <furybody@yahoo.com> Mar 21, 1998, 11:10 Cari amici complimenti per il sito, noi della redazione di Mosaico, programma per la scuola di Raisat3, stiamo realizzando un approfondimento dal titolo "Costellazione 68". Che ne direste di un link e di una collaborazione. il nostro indirizzo: http://www.mosaico.rai.it Luca Rolandi <l.rolandi@rai.it> Mar 24, 1998, 22:45 Bè, Adriano Sofri, Toni Negri, Renato Curcio e Oreste Scalzone sono privati delle loro libertà fondamentali, senza avere ucciso nessuno. Propongo di autosospendersi i diritti politici (non votare più, non partecipare a nessun organismo elettivo o di partecipazione democratica) fino a che anch'essi non li riottengano. E di dirlo. Franco Castronovo <castrofr@mbox.vol.it> Mar 21, 1998, 23:02 Sono ai primi tentativi, e spero arrivi: l'idea mi piace molto, e trovo commenti interessanti. Forse però è vero che con le ideologie dovremmo cominciare ad avere un rapporto diverso, più distaccato. Sarà che sono davvero invecchiato (nel 68 di anni ne avevo 15) ma ora non mi va più di leggere il mondo attraverso un unico paio di occhiali. Ciao Giulio Mar 21, 1998, 18:38 meraviglia!!! anonimo Mar 21, 1998, 14:08 In questo momento di torpore , è interessante riscoprire un grande periodo di contestazione e di ideali. anonimo Mar 21, 1998, 11:10 SVEGLIAMOCI E RICOMINCIAMO A LOTTARE!! CARI CURIOSI LETTORI, E'INDISPENSABILE RENDERSI CONTO CHE SI PERDE SOLO FIATO A RICORDARE UN EVENTO RIVOLUZIONARIO QUALE QUELLO DEL '68 SE POI NON SI FA NULLA DI CONCRETO PER CAMBIARE......... <csc1@rinascita.it> Mar 19, 1998, 8:30 Perché non una riga per i compagni Adriano S. Ovidio B. e Giorgio P. sono disperata come dice Paolo Hendel, ma bisogna continuare a sperare Dario Fo ti prego continua con il tuo spettacolo. CORAGGIO A TUTTI Mar 17, 1998, 12:23 care compagne e compagni, ho appena visto il CD rom e subito mi sono collegato al sito per vedere se la "dimenticanza" era frutto di mancanza di spazio (?) o di scelta deliberata. Purtroppo devo constatare che è una scelta più che deliberata, è la totale cancellazione di una realtà che già nel '68 cominciava ad essere in grande fermento e che porterà alla rivolta del '69 a New York. Come mai questa gravissima omissione? Nel leggere il Manifesto di questi giorni l'omissione non mi sembra poi così casuale, vista la totale assenza della notizia sul Gay Lesbian and transgender World Pride del 2000 a Roma in occasione del Giubileo, iniziativa importantissima non solo per il movimento omosessuale ma per tutti e tutte coloro che considerano inaccettabile l'ingerenza religiosa oltre i confini della spiritualità e cercano di riportare una visione laica dei rapporti personali e sociali. Mi dispiace che anche voi abbiate dato prova del permanere di questa cultura catto sinistroide che elimina, cancellandolo, qualsiasi cosa non rientri nel "concetto eterosessuale di rivoluzionario". Tanti saluti Massimo Mele Movimento Omosessuale Sardo OUT! Gay e Lesbiche in movimento via Rockfeller 16/c 07100 Sassari tel/fax 079/219024 bietm@tin.it Mar 17, 1998, 11:30 Un semplice "primo" saluto per la mia prima esperienza nel Web, alla ricerca di integrazioni al vostro CD ROM sul '68. La prima impressione è buona. Giancarlo Perrucci Mar 17, 1998, 17:53 Sono nato nel 1976.Non sono di sinistra. Non ho affatto il mito del '68.Non c'ero e quindi non posso giudicare; ma cosa è rimasto? Credo che ci siano dei valori, quali il rispetto delle idee altrui ed il riconoscimento di posizioni diverse dalla nostra, che dovrebbero essere ormai patrimonio di tutti indistintamente. La realtà è che oggi come ieri il nostro Paese è ancora spaccato, perchè questo semplice principio trova parecchie difficoltà ad essere non soltanto attuato, ma soprattutto riconosciuto. Dopo 50 anni leggo ancora sul Manifesto assurde e ideologiche critiche a Fini e Violante per il loro incontro di Trieste. La civiltà si vede anche e soprattutto dalla capacità di un popolo di essere uno, nel rispetto delle diversità. L'odio ideologico dei nostri padri ha contagiato molti della nostra generazione, e ci sono ancora Italiani che, lungi dall'essere nati nel secondo Dopoguerra, nutrono una spaventosa diffidenza, talvolta odio, per chi vota diversamente da loro. Noi giovani dobbiamo dire basta. Se è vero che Dio è morto, è ora che muoiano le ideologie. Svegliatevi:non è con le magliette del Che che si cambia il mondo.Il 1968, esaltato forse giustamente in tutti i libri di storia, lo ha dimostrato. Marco Silvi <12100474@pug.univ.trieste.it> Mar 17, 1998, 12:36 Sono nato nel ’57, nel ’68 ero giovane, ma gli anni ’70 li ho vissuti tutti (da peones naturalmente) con tanto di botte, denunce e processoni. E allora? Il 1968 è storicamente un periodo interessante, come il 1848, come tanti altri periodi (dai giacobini alla comune di Parigi, dal biennio rosso alla resistenza ecc.)e chi c’era ha avuto la fortuna di respirare atmosfere particolari, vivere momenti che non a tutte le generazioni è dato di vivere. Ma la grande marcia dell’uomo continua, altri momenti verranno, altre passioni sbocceranno, altri anni saranno ricordati come storici. Non mi piace vivere di ricordi, ma mi piace conoscere il passato e sperare sempre nel futuro. Elio Mar 15, 1998, 19:44 Ciao! Dopo esserci "accattati" il vostro CD, siamo venuti a fare un giro... bravi! Alessandro e Luciana | ||||
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Mar 14, 1998, 19:20 Ho vissuto il '68 solamente attraverso le canzoni, da Dylan a Guccini, da De Andrè ai Viulan, oppure con le immagini televisive e fotografiche, o ancora attraverso i libri di Sartre o Paco Ignacio Taibo II, infine attraverso il cinema. Diciamo che per qualche anno (adesso ne ho 28) sono stato un discepolo attento, un compagno del passato che aborriva la commercializzazione di Che Guevara e che era sempre pronto a sfilare per le strade in nome di valori anti-militaristi e sull'onda di movimenti per cambiare almeno una parte di mondo. Ho sempre provato nostalgia per ciò che non ho potuto vivere ma che sembrava essere l'epoca dell'esplosione dei mille colori dell'io delle masse, confusi ed inconfondibili, eroici in ogni piccolo gesto, splendidi nella vostra radicalità. Non so se sia giusto cercare di capire se abbiate vinto o perso di fronte alla storia, credo che ognuno di voi debba fare i conti con se stesso ripensando alle aspettative che allora lo portarono in piazza. Posso dire però che la generazione dei vostri figli si trova davanti un mondo complesso, in cui non vi sono parti da prendere, in cui non si può essere fermamente contro o fermamente a favore, di che? Abbiamo una possibilità di scelta infinita, siamo cresciuti in percorsi in cui non vi erano bivi, ma migliaia di strade possibili. Liberazione sessuale, fantasia al potere, dio è morto. Adesso abbiamo l'AIDS, il mito del lavoro sicuro dei nostri genitori e una serie innumerevole di religioni (dal calcio alla new/next age). Siete stati dei miti, ma avete costruito una casa enorme per i vostri figli senza capire che servivano anche gli strumenti per trovare la cucina. Andrea Tolomelli <atolome@tin.it> Mar 13, 1998, 22:43 Mitico 68 Io sono del '60, ma il '68 lo ricordo bene. Mia nonna comprava Epoca e le foto del Maggio francese non le dimenticherò mai ! Non so se tutti saranno d'accordo, ma penso che fondamentalmente ci fosse un profondo senso del rispetto degli altri in quanto uomini, esseri umani: molto di più di oggi. Si era più buoni. (Qualcuno si incazzerà leggendo) Si protestava, si urlava, magari ci si picchiava, ma al centro c'era sempre un desiderio collettivo di realizzare un sogno. Il '68 è stato mitizzato, ma effettivamente nessun altro movimentto è riuscito a ricrearlo. Ho vissuto il '77, ma era molto più nervoso, acido, inquietante e si è visto come è finito. Un saluto a tutti. Paolo Mar 13, 1998 Sono nato nel 72: non c'ero (ovviamente). Ma il 68 è mio padre che ha la mia età di adesso, con la barba, un sacco di gente in casa, riunioni, le feste, i murales... Il 68 sta dietro la mia scuola elementare, lezioni pomeridiane autogestite dai maestri: lettura "critica" dei media, falegnameria, recitazione, musica, cucito (e mia nonna, fierissima, che litigava con le sue amiche che accusavano la scuola di star allevando una generazione "di culatoni"...) - teatro come mezzo per parlare, a scuola, di Malcolm X e M. Luther King, di Gandhi di droga e disoccupazione - ecco, stavano già finendo gli anni 70. E poi? E poi più niente, una involuzione un ripiegarsi su se stessi aver paura di quello che si era fatto cercare in tutti i modi l'integrazione il conformismo la normalità, già alle medie sommerso dai paninari dall'apparire dai soldi, i movimenti anti-Falcucci erano su un altro pianeta, vita di provincia in mezzo al più totale tremendo menefreghismo di tutti... Guardavo i tg, e il mondo mi sembrava un monolito che non si sarebbe graffiato mai. Poi sono successe delle cose. I miei fratelli in piazza Tienanmen. Massacrati dai carri armati della Cina (quella dei vostri slogan?). I miei fratelli della Pantera, di nuovo ad alzare la voce in tanti, a far circolare idee, a farsi vedere per strada... Inseguiti dai media sempre solo per paragonarli a voi. Io stesso in mezzo ai miei fratelli a scrivere sui muri della scuola Nè Bush nè Saddam, per la prima volta da anni, la assonnata scuola di provincia che si sveglia... e ancora una volta, è di voi che parlavano tutti. Ma chi siete voi, ma dove siete? Magliette in vendita alla fine di ogni corteo, videocassette di film "storici", un (bel) Cd-Rom, canzoni ormai cantate solo dall' oratorio in gita... Genitori con la pancia, che ancora rompono i coglioni ai figli per la musica che ascoltano, per le scelte che fanno... Maoisti di Cielle, leccaculi dei media, onesti lavoratori che al pranzo di natale ancora ricordano di quando hanno provato a fare la rivoluzione... Vi siete accorti di cosa è successo dopo? Vi siete accorti di cosa succede oggi per strada? Vi siete accorti di dove state leggendo, adesso, queste mie parole? Ancora state a parlare del vostro ritorno... Non tornerete più, siete passati. Vi voglio bene. Dai, levatevi. Michele Mar 13, 1998 00:06 Sono del 56. Nel '69 ero al primo anno di liceo.Guardavo tutto e mi do mandavo se quella fosse la storia. La sera del 12 dicembre mio padre urlò per l'unica volta nella mia vita:diceva che i fascisti volevano fermare le lotte degli operai e tutto il nuovo che stava crescendo. Così decisi ed il giorno dopo .. andai: alla prima riunione di rappresentanti di classe, al primo attivo degli studenti ... al primo corteo..... La politica:quanto mi piaceva! Ed i compagni, le compagne: quanto ci siamo amati. Ogni tanto pensavo alla dialettica, la vedevo scendere da un monte come un torrente e diventare un fiume , ed affrontare salti di cascate e rapide... Insomma io c'ero... e lo rifarei LU Mar 11, 1998 23:39 Complimenti!!! Scelta di classe!!! lu-sa <lu-sa@mail.clio.it> Mar 10, 1998 21:23 ALDILA' DEL VETRO VI E' UN VECCHIO COL PUGNO CHIUSO E NON LO ABBASSA MAI, NEANCHE FOSSE ALLA FESTA DEL PRIMO MAGGIO. QUELLO E' MIO PADRE. CI STIAMO SALUTANDO PER SEMPRE. NON ABBASSARE IL PUGNO VECCHIO. NON LO ABBASSARE MAI! (tratto da "LA FRONTIERA SCOMPARSA" di LUIS SEPULVEDA)
Grazie a tutti i 68ini (convinti). Grazie a tutti i COMUNISTI
che non abbassano mai il pugno. SONO DEI VOSTRI. IL COMUNISMO NON E' UN'UTOPIA, COME NON LO E' STATO IL '68!
Mar 08, 1998 20:25 Mi è piaciuto molto il paragone ieri oggi perchè trovo che la storia nei suoi eventi si ripeta e che purtroppo l' umanita è ancora legata a parametri ed a convinzioni che non sono più del nostro tempo nè avrebbero dovuto esserlo allora. cla Mar 08, 1998 21:53 Vi segnalo per la rassegna stampa, se nel caso non lo avete letto, un articolo sul 68 e i suoi protagonisti, del settimanale (pessimo a mio avviso perchè non è quello originale) L'UOMO QUALUNQUE, di Luigi Grosso e Maurizio Cabona P.S. scusate se vi rompo sempre le scatole, ma sono un appassionato di questo periodo pur non avendolo vissuto in prima persona dato che ho 22 anni Giuseppe Scano Mar 08, 1998 13:01 Salve mi chiamo Gabriele e ho 28 anni, non ho vissuto il 68, ma ho cercato di sentirlo informandomi: cercare di cogliere anche in maniera approssimata le sensazioni, i pensieri e i sogni di quell'epoca un pò leggendo, un pò ascoltando testimoniamze un pò rivivendo il mio attivismo politico degli anni 80 nella FGCI. Certo, tutt'altra cosa! Posso solo parlare per me e voglio dirlo con le parole di Gaber: "E ora....anche ora, ci si sente come in due: da una parte l'uomo che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria vita quotidiana e dall'altra il gabbiano senza più neanche l'intenzione del volo.Due miserie in un corpo solo" Grazie dello spazio. Gabriele Bianchi <gabbianc@tin.it> Mar 05, 1998 23:22 Qui siamo in due, una di classe 1958 e uno di classe 1948, il che significa che uno aveva l' età giusta per il movimento, e l' altra per la quinta elementare. Però il movimento l'ho fatto io nove anni dopo - siamo in tanti a riconoscerci qui, ho visto - e quello che avrebbe potuto (o dovuto?) essere in piazza lavorava lì dove oggi allignano poteri vecchi e nuovi, a Milano... Tutto questo per dire che non c'è prosecuzione senza confusione, commistione e contaminazione. Oggi ci occupiamo, in ordine sparso, di musica popolare, bambini, cibernetica, zigani, minoranze culturali, parenti problematici, gatti randagi. Torniamo ad abbracciarci! (Ambra) ----------- Io sono quello che avrebbe dovuto FARE il 68. Confesso che non lo ho (mi manca il tasto dello apostrofo) fatto. Se no mi licenziavano perchè ero in prova alla Olivetti. Però mi sembra di essere uno dei pochi comunisti a non, anche se in ritardo, rompere le palle. Non sono un nostalgico. Pensate al 98. E pensate ai vari Ferrara, Liguori,Parenti (la Titti). Io sto bene e mi diverto. Così spero anche di voi. (Bruno) Bruno Gherlanz <brunoghe@tin.it> Mar 06, 1998 01:05 peccato che non mi sono reso conto di cio' che stavo vivendo. A 21 anni probabilmente la mia mente era distratta anche da altre cose e da quella maledetta Cattolica di Milano. silvano@club-internet.fr Mar 07, 1998 02:53 Sito molto interessante e decisamente ricco. In questo caso mi sembra di poter affermare che vale la pena essere collegati in rete. AVANTI COSI'!!!!!! anonimo Mar 04, 1998 12:08 Penso che questo sito sia fantastico e molto interessante, continuate cosi!!!!!! lippa 82' Mar 03, 1998, 19:00 Siete fantastici !!! Continuate così Angelo e Francesco Mar 03, 1998, 17:58 Bello, bello che condividiate i vostri ricordi con noi che non c'eravamo. Forse è proprio questo il risultato più importante, comunicare che si può contestare ciò che non ci piace. vivarium@tin.it Mar 03, 1998, 11:58 Sono sempre stata sfacciatamente fortunata, ma una delle più grandi fortune della mia vita è stata quella di avere vent'anni nel sessantotto. Danila Comastri Montanari <lop7489@iperbole.bologna.it> Mar 03, 1998, 00:22 un design invitante vi circumnavighero' spesso... alessandra Mar 03, 1998, 00:07 Nel '68 avevo 10 anni e leggevo sui giornali, vedevo alla tv cio' che facevate. Cominciai a leggere i miei primi "L'Espresso" ed a sentire qualcosa nell'aria. Poi arrivarono gli anni del liceo e dell'Impegno. Giorni, notti vissuti per l'Idea, magari confusa, ma sicura. La gioia di sentirmi parte di un progetto, di essere uno dei tanti protagonisti. Assemblee, gruppi, comitati, commissioni, cortei, volantinaggi, tutto era gioia e voglia di fare. Il tempo passava e nel '77 avevo 19 anni: tentavo ancora di rivivere gli entusiasmi del 68 ma qualcosa era cambiato, non c'era piu' la gioia che avevo visto negli occhi di chi mi raccontava delle prime cariche, delle prime fughe e delle prime assemblee. Ma quelli erano e rimangono anni indimenticabili, momenti che vorrei ancora rivivere. Un'epoca di grande fede e di grande comunicazione, quando riuscivamo ancora ad abbracciarci ed a sentire la solidarieta' che ci univa, la voglia di fare qualcosa, tanto, insieme. Sono stato fortunato, a viverli. Maurizio Mar 02, 1998, 19:53 Ho inviato un breve intervento sull'articolo relativo all'aumento del razzismo negli USA, ma ho dimenticato di firmarmi. Scusate. Sono Carlo da Treviso. Ciao Carlo Arcidiacono <carlarci@tin.it> Mar 02, 1998, 19:51 Gli statunitensi (quelli che contano) sono coloro che processeranno "in esclusiva" i quattro piloti che hanno trattato Dolomiti, funivie e cristiani come elementi di un gioco elettronico. Perché meravigliarsi, dunque, della persistenza e dell'aggravarsi del razzismo? Oso semplificare: gli USA sono gli stessi di trent'anni fa: il mondo è il loro campo di baseball o di football; tutti gli altri popoli sono inferiori e disprezzabili. Segneremo anche questo tra le vittorie del capitalismo! anonimo Mar 02, 1998, 19:51 Ho saputo di questo sito solo oggi leggendo l'Espresso, e me ne dispiace molto: la settimana scorsa dovuto preparare per i miei studenti una relazione sul 68 e pur avendo cercato materiale in rete nessuno dei motori di ricerca che ho usato (yahoo e altavista) mi ci ha portato . Dovreste cercare di rendere il sito più visibile. In compenso mi è sembrato molto interessante questo sito: GLASNOST Berlin * APO-Zeit all'indirizzo http://www.glasnost.de/apo1.html alessandro brunelli Mar 03, 1998 Lettere al manifesto carissimi, ho comprato il Cd Rom del 68 e ho navigato per un bel po' nel sito www.media68.com, ma ne sono uscito francamente deluso. Perché? E' presto detto, perché non prendete posizione. Non so se avete visto, per confronto, il voluminoso dossier dell'Espresso ora in edicola ("I Peccati del '68"): il tono è politicamente corretto, ci sono i pro e ci sono i contro, ma il senso del tutto è abbastanza chiaro: quell'anno fu un vero disastro. Giovani ignoranti (ma non fu allora che si toccarono i vertici nella vendita di libri?), che hanno rotto tutti i tabu, compreso «incesto e pedofia» (sic). Vi risparmio il resto, purtroppo lo avrete già letto anche voi. Che un dossier del genere, «da conservare», sia stato currato da un intellettale serio come Enzo Golino, rende ancora più tristi le 38 pagine, malgrado il saggio invito del direttore a «non rimuovere». Al confronto la polemica reazionaria di Ruggero Guarini (Panorama, 15 gennaio) è roba di alta cultura. In questo clima cosa fa il manifesto? Propone materiali puliti e ordinati, ma senz'anima. Cronologie neutre, racconti tematici. Non critica il 68 ma nemmeno lo difende. La sensazione è che anche a voi, forse, sembri ormai troppo lontano per appassionarsi ancora. D'accordo evitare la nostalgia, orribile bestia, ma il pensiero critico, quello dovreste esercitarlo. Nel bene e nel male. Luigi Maltagliati Mar 2, 1998, 14:57 [ ... ] E quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: NOI RICORDIAMO. Ecco dove alla lunga avremo vinto noi. E verrà il giorno in cui saremo in grado di ricordare una grande quantità di cose che potremo costruire la più grande scavatrice meccanica della storia e scavare, in tal modo, la più grande fossa di tutti i tempi, nella quale sotterrare la guerra (Ray Bradbury, "Fahrenheit 451") Giuseppe Scano P.S. Sono io l'anonimo del messaggio del 20 febbraio 1998 ore 18:59 per risposta al mio quesito: digipurp@nuragica.it Mar 2, 1998, 16:03 Spett. Direttore, siamo un gruppo di ragazzi della Sinistra Giovanile di Cava de' Tirreni (SA) e vorremmo realizzare una conferenza dibattito sul '68. Stiamo cercando materiale che va dalle mostre alle proiezioni di filmati. Vorremo fare in modo che la memoria non vada persa e che la storia sia un mezzo per poter ricordare. Per contatti citypoint@xcom.it
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www.media68.com | febbraio 1998