19 settembre: sgomberata l'università di Città del Messico
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Gli studenti parigini rioccupano Legge ma ne vengono immediatamente cacciati dalla polizia. Intanto il consiglio dei ministri boccia il progetto di riforma universitaria del ministro Faure.
Annunciato il prossimo ritiro delle truppe sovietiche dalle principali città cecoslovacche.
Scontri d'artiglieria sul canale di Suez e sul Giordano.
Sciopero generale a Lampedusa contro la proposta di costruire un deposito di scorie atomiche.
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Gli Usa stanziano 7,2 miliardi di dollari per le spese militari; si tratta di una cifra record.
La Sorbona viene riaperta, gli studenti inaugurano l'anno con un comizio nel cortile centrale. Intanto il ministro Faure minaccia le dimissioni se la sua riforma non sarà approvata dai colleghi.
L'Albania formalizza l'uscita dal Patto di Varsavia, da cui si era di fatto allontanata già da anni.
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Congresso della Sds a Francoforte, presente anche Dutschke. Al centro del dibattito, molto acceso, i fatti di Praga. La maggioranza degli studenti condanna l'invasione, accennata anche la possibilità di espellere gli elementi favorevoli all'occupazione.
Si apre ad Algeri il vertice dei paesi africani. I lavori iniziano con la denuncia degli aiuti Nato al Sudafrica.
Alla Cattolica di Milano inposta alle matricole la firma di un documento in cui ci si impegna a non impegnarsi in nessuna forma di contestazione.
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Nel mirino della stampa russa ci sono ora i partiti comunisti che hanno criticato l'invasione. Esplicitamente viene fatto solo il nome della Jugoslavia, ma le critiche sono in gran parte rivolte al Pci.
Occupato da un gruppo di cattolici dissidenti il duomo di Parma.
Faure annuncia il ritiro dei poliziotti in borghese dall'università di Parigi.
Stato d'assedio a Brasilia. Manifestazioni studentesche a Città del Messico e a Montevideo.
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Discorso in Tv di Dubcek, che difende gli accordi imposti da Mosca come condizione necessaria al proseguimento del nuovo corso.
Il rettorato di Roma viene protetto da sbarre che dovrebbero impedirne l'occupazione.
Gli israeliani distruggono il villaggio di Karameh.
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Il vertice africano si schiera a maggioranza (33 voti contro 4 e 2 astenuti) contro il Biafra, di cui chiede la riunificazione alla Nigeria.
Israele pone sotto amministrazione civile i territori occupati.
Elezioni in Svezia. I socialdemocratici rafforzano la loro maggioranza.
Manifestazioni a Rimini e a Riccione contro la presenza di colonnelli greci in occasione di una cerimonia funebre per militari grci seppelliti a Rimini.
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Occupata la scuola d'arte di Parigi.
In coma a Lisbona il dittatore fascista portoghese Salazar.
Quasi tutto il Biafra conquistato dalle truppe regolari nigeriane.
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Il delegato Usa alla conferenza di Parigi Cyrus Vance respinge nuove richieste di cessazione dei bombardamenti sul Vietnam del nord avanzate da U Thant.
Passa, con alcuni ritocchi, la riforma universitaria proposta da Faure in Francia.
Incontro tra Nasser e Hussein per mettere a punto un piano di difesa comune
Stato d'allarme in Portogallo mentre si prepara la successione a Salazar.
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Sgomberata l'università di Città del Messico, occupata da sei settimane. Prima di interrompere le trasmissione Radio Università, anch'essa occupata dagli studenti, riesce ad avvertire dell'attacco gli studenti che occupano il Politecnico.
Attacco della resistenza palestinese attorno al Giordano.
Ancora scioperi alla Pirelli di Settimo Torinese.
Disco d'oro per il 45 giri degli Steppenwolf "Born to be wild".
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Scontri a fuoco a Città del Messico. Gli studenti, divisi in gruppi, manifestano in diversi punti della città.
Sciopero generale in Uruguay contro le misure eccezionali.
Truppe americane invadono la fascia smilitarizzata in Vietnam, già invasa da reparti sudvietnamiti.
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www.media68.com | febbraio 1998