19 marzo: i dischi d'oro
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Eseguite in Rhodesia altre due condanne a morte contro militanti neri.
Sciolte le Camere: le elezioni per la V legislatura sono fissate per il 19 maggio.
Studenti polacchi bruciano copie di un quotidiano che imputava alla propaganda sionista le manifestazioni precedenti.
Un attacco fascista respinto dagli occupanti della Statale di Milano dopo un'ora di violenti scontri. A Genova 107 denunciati per l'occupazione dei giorni precedenti.
In Vietnam il generale in capo delle forze americane chiede "206mila uomini di rinforzo".
"(Sittin' on) The Dock of the Bay", il disco postumo del grandissimo interprete di RB Otis Redding è, a tre mesi dalla morte, il suo unico disco d'oro.
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Per il terzo giorno consecutivo il servizio d'ordine del movimento studentesco giapponese affronta la polizia a Narita: 198 arresti.
II primo ministro cinese Chu Enlai dichiara a Pechino: "L'estensione dell'aggressione americana in Vietnam comporterà l'intervento militare della Cina popolare". In Manciuria e nel Kiangsu costituiti altri due "comitati rivoluzionari".
Il governo svedese critica duramente gli Usa per i bombardamenti in Vietnam: Washington ritira l'ambasciatore.
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S'intensifica in Polonia la campagna contro il movimento accusato di sionismo.
Dimissionato in Cecoslovacchia il novotnyano Chudik, presidente del consiglio nazionale slovacco.
Successo nelle primarie del New Hampshire del democratico Eugene McCarthy.
In Indonesia, dopo il bagno di sangue di 500mila comunisti, Suharto riallaccia rapporti con il vicino governo della Malaisia.
Dakar. Il cineasta e storico del cinema africano Paulin Soumanou Vieyra propone la creazione di una struttura produttiva africana interregionale nella sua qualità di direttore dei servizi cinematografici del Senegal.
La protesta di tutto il mondo costringe il governo rhodesiano a commutare in ergastolo 35 condanne a morte.
Convegno nazionale del Movimento a Roma.
Nel Delta del Mekong infuria la "battaglia delle risaie".
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Nella repubblica dello Yemen del Sud, il Fnl passa alla formazione di milizie operaie, contro le minacce di un golpe militare.
Gli studenti polacchi dichiarano d'essere fedeli al socialismo; il Pc sfrutta l'arma dell'antisemitismo: molti dirigenti del movimento sono infatti ebrei.
In Pakistan Ali Bhutto fonda il Partito del popolo.
Il maresciallo Tito invia al presidente egiziano Nasser una lettera per la convocazione di una "conferenza urgente di pace".
Riprendono i bombardamenti massicci dei B52 americani sulla periferia di Saigon.
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Riunificazione in Guatemala delle forze guerrigliere delle Far e del Mr13.
Negli Usa il candidato democratico Eugene McCarthy accusa Robert Kennedy, che ancora appoggia Johnson, di "opportunismo".
Diffuso un documento delle Acli che, in vista della campagna elettorale, sciolgono ogni vincolo con la Dc: negano disponibilità di quadri e sedi e s'impegnano a non dare indicazioni di voto.
A L'Avana Fidel Castro parla delle difficoltà dell'economia cubana.
Manifestazioni contro la guerra del Vietnam a Parigi e Madrid, dove la polizia a cavallo irrompe nell'università.
Studenti di molte università protestano a Pisa contro gli arresti del 12: occupata la stazione e paralizzato il traffico. Dopo l'intervento della polizia, durissimi scontri: 50 feriti e 7 arresti.
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Squadracce guidate dai deputati missini Caradonna e Anderson attaccano l'università romana. Messe in fuga, si barricano a Legge e tirano
mobili sugli studenti: ferito gravemente Oreste Scalzone.
II Movimento degli studenti dilaga nelle città polacche ma la propaganda antisemita blocca sul nascere ogni contatto con il resto della
popolazione e soprattutto con il Movimento operaio.
In Laos violenti scontri intorno alla città di Thakhnek. Truppe Usa, guidate dal ten. Calley, occupano il villaggio di Mylai sterminando più di
100 donne, vecchi e bambini.
In Brasile il ministro degli interni denuncia il "servizio protezione indiani" del governo, per il genocidio di massa delle popolazioni indigene
dell'Amazzonia e Mato Grosso.
Il Presidium del comitato centrale del Pc cecoslovacco, destituisce il ministro degli interni, Kudrna, e il procuratore generale, Bartuska.
Si incontrano a Milano due dei maggiori jazzisti non afro-americani: il pianista e pluristrumentista sudafricano Adolph Johannes "Dollar"
Brand e il sassofonista tenore argentino Gato Barbieri. Insieme incidono l'album "Confluence Freedom".
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In Vietnam un comunicato dell'esercito americano ammette che l'aviazione ha perduto, dall'inizio del conflitto, 3.487 aerei.
Prima apparizione alla Tv degli Usa (Ed Sullivan Show) dei Bee Gees, che presentano "To Love Somebody" e "Words".
Al termine d'un comizio dell'attrice Vanessa Redgrave contro l'intervento Usa nel Vietnam, un grosso corteo attacca l'ambasciata Usa a
Londra e si scontra per ore con la polizia.
Dubcek dichiara a Praga di essere pronto a "portare ancora piú avanti il processo in corso".
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Battaglia in Rhodesia tra esercito e formazioni guerrigliere. In Sud Africa il governo si rifiuta di liberare 33 militanti neri, come chiede il
consiglio di sicurezza dell'Onu.
Contestazione studentesca all'apertura del congresso del Spd tedesco.
A Parigi scontri tra manifestanti e polizia dopo la rimozione di Henri Langlois dalla direzione della Cinémathèque. Il ministro degli affari
Culturali André Malraux lo ha sostituito il 9 febbraio con Pierre Barbin.
Manifestazioni nelle principali città inglesi contro l'intervento americano in Vietnam.
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Al IX festival di Mar del Plata (Argentina), "Gangster Story" di Arthur Penn (Usa) vince il primo premio e quello della critica.
Disco d'oro per "John Wesley Harding" di Bob Dylan e "Are You Experienced?" dei Jimi Hendrix Experience.
Il segretario del Pc polacco Gomulka accusa gli studenti d'essere istigati dagli scrittori reazionari e sionisti.
Johnson chiede, per il Vietnam "uno sforzo nazionale totale". Scendono in lizza nelle elezioni: Robert Kennedy per i democratici e Rockefeller per i
repubblicani.
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Concerto di solidarietà all'Avalon Ballroom con un gruppo di operatori della stazione radio di progressive rock KPMX-Fm, che da due giorni è in
sciopero per la mancanza di controllo sui programmi. Molte band solidali con gli scioperanti.
Muore a Copenaghen, dove era nato il 3 febbraio 1889, il regista cinematografico Carl Theodor Dreyer, autore tra l'altro di "La passione di
Giovanna D'Arco" ('23), "Vampyr" ('32), "Ordet" ('54, Leone d'oro a Venezia) e "Gertrud".
In Brasile un'apposita commissione d'inchiesta rivela che negli ultimi anni migliaia di indios furono sterminati con la complicità del "servizio
protezione indios".
Gomulka, premier polacco, lancia un appello alla moderazione ai giovani studenti che occupano le università.
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www.media68.com | febbraio 1998