2 luglio: pubblicato il Diario del Che in Bolivia
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L'editore Axel Springer, padrone della più potente catena di giornali della Rft, decide a sopresa di vendere 5 testate. Il suo progetto sarebbe quello di impiantare una rete televisiva privata.
Riprendono dopo 2 mesi i bombardamenti Usa sul Vietnam del nord. I marines distruggono le postazioni di Khe Sanh prima di completare l'evacuazione della base.
Per il secondo giorno, gli studenti di Zurigo si scontrano con la polizia al termine di una manifestazione per la liberazione degli arrestati nelle proteste precedenti.
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Distribuite all'Avana le prime copie del «Diario del Che in Bolivia». 600.000 persone aspettano tutta la notte l'uscita del volume, che in Italia sarà edito da Feltrinelli.
Manifestazione unitaria di studenti e operai a Napoli per la vertenza Italsider e Rhodiatoce. Il giorno prima, la mobilitazione operaia aveva costretto la direzione Italsider a non effettuare una serrata già decisa.
Il presidente uruguayano Pacheco Areco mobilita l'esercito per lo sciopero generale.
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Scontri tra scioperanti e polizia a Montevideo. Il governo inasprisce la censura sulla stampa. Richiamati 3.000 riservisti nella sola zona della capitale.
Sciopero generale a Palermo. Due giorni prima 100.000 terremotati avevano manifestato a Agrigento e Trapani. A Roma il Movimento aderisce alla manifestazione nazionale dei contadini, limitandosi però all'invio di una delegazione.
Il porto di Barcellona è paralizzato da tre giorni per lo sciopero dei portuali. Irruzione della polizia nelle università di Madrid e Bilbao.
Migliaia di studenti circondano il municipio di Berkeley.
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Il presidente brasiliano Costa e Silva respinge la richiesta-ultimatum degli studenti, che avevano minacciato il ricorso alla lotta armata in caso di mancata liberazione degli arrestati negli scontri di giugno.
A Montevideo la polizia arresta 360 impiegati, colpevoli di aver partecipato allo sciopero generale.
Si diffonde la notizia di un violento attacco Usa contro un villaggio cambogiano. Nel raid sono stati uccisi 14 civili.
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Per la quinta volta in una settimana scambio di colpi d'artiglieria fra israeliani e giordani. Partigiani di Al Fatah attaccano autocarri israeliani nella striscia di Gaza.
Termina l'evacuazione di Khe Sanh. Continuano i bombardamenti sul nord Vietnam.
A Buenos Aires occupata e subito sgomberata dalla polizia l'università.
Il presidente del parlamento cecoslovacco Smrkovsky prende posizione sul documento delle 2.000 parole. Approva la parte sul bisogno di combattere la persistenza novotniana ma definisce «romanticismo politico» la richiesta di «tutto e subito».
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Il reverendo Jesse Jackson, in un discorso ai poveri riuniti a Washington, invita gli atleti neri a boicottare le olimpiadi. Scontri tra portoricani e polizia a Paterson, New Yersey.
Johnson e i presidenti dei paesi latino-americani si incontrano a San Salvador. Manifestazioni di protesta in tutti gli stati coinvolti.
Si conclude a Ginevra la V conferenza internazionale del lavoro. Le proposte della Cgil per combattere la discriminazione nei confronti degli immigrati non vengono approvate.
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Rivolta nel carcere di San Vittore. I detenuti sono padroni del carcere dal primo pomeriggio alla tarda serata. Nonostante la conclusione pacifica 15 detenuti ritenuti capi della rivolta vengono trasferiti durante la notte.
Di nuovo in agitazione la Libera Università di Berlino ovest, occupata e sgomberata dalla polizia, nonostante il parere contrario del borgomastro, la settimana precedente. Gli studenti propongono alle autorità accademiche un nuovo statuto.
Per la prima volta unità navali Usa prendono parte, dal fiume, alla battaglia di Saigon, cannoneggiando le postazioni occupate dai vietcong.
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Pietro Cavallero, Sante Notarnicola e Adriano Rovoletto condannati all'ergastolo. 12 anni per il giovanissimo Lopez. I tre ergastolani escono dall'aula cantando l'inno anarchico «Figli dell'officina». La corte ha raggiunto la decisione in sei ore.
Dichiarato per l'11 uno sciopero generale a Roma. E' la prima volta dagli anni '40 che Cgil, Cisl e Uil dichiarano uno sciopero unitario nella capitale. Firmato l'accordo all'Italsider di Bagnoli.
In previsione dello scalo in Nicaragua del presidente americano Johnson, la polizia arresta decine di studenti.
Rinviata per la seconda volta la visita del presidente sudvietnamita Van Thieu a Washington.
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Cariche della polizia contro una manifestazione di 15.000 terremotati di fronte al Palazzo dei Normanni a Palermo. Contemporaneamente il Parlamento approva una nuova legge a favore dei profughi. Rotte le trattative per il contratto dei tipografi.
La rivista russa Literaturnaya Gazeta attacca il «manifesto delle 2.000 parole» definendolo «un programma provocatorio e anticomunista». Contemporaneamente le Izveztia accusano gli Usa di fomentare divisione e discordia nel blocco dell'est.
Durissimo cannoneggiamento israeliano su Suez. Uccisi 43 civili. Proteste in tutto il mondo.
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Pompidou, come previsto dal protocollo, si dimette da primo ministro. Incaricato al suo posto Couve de Meurville. Per ora il delfino di De Gaulle non assume alcuna carica pubblica.
Iniziano al Cairo i lavori della nuova Assemblea nazionale palestinese. Presenti i rappresentanti di tutte le organizzazioni della resistenza.
Nuovo documento Anac (cineasti di sinistra) contro la mostra del cinema di Venezia. Boicottarla è «solo un momento del nostro impegno individuale e collettivo per la genesi di un cinema radicalmente libero».
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www.media68.com | febbraio 1998