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Caen, manifestazione dei sindacati
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1 - 10 gennaio 11 - 20 gennaio 21 - 31 gennaio
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21 gennaio
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Assemblea generale degli attori di cinema teatro e tv, a Roma, per chiedere una
regolamentazione dei rapporti di lavoro nel settore.
A Sasebo scontri per molte ore. Un gruppo di Zengakuren riesce a entrare nella base Usa.
A Madrid, la facoltà di Lettere viene chiusa per 15 giorni.
In Israele tre partiti (Rafi, Mapai e Adhut Haavoda) si fondono, formando il Labour Party.
Nel Sud Vietnam, attaccata la base Usa di Khe Sahn; l'assedio durerà alcuni mesi.
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22 gennaio
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Occupata l'università di Lecce. Sciopero di studenti e professori a Pisa.
Il generale Westmoreland ordina l'evacuazione della cittą di Khe Sanh; rimane assediata la base militare statunitense.
In Groenlandia cade un B-52 con 4 bombe atomiche disinnescate; frenetiche ricerche per rintracciare gli ordigni.
Il partito laburista inglese ritira la sospensione dei 24 deputati.
Elezioni politiche in Danimarca, a causa del disgregarsi della coalizione di sinistra vittoriosa nel '66.
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23 gennaio
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La Dc respinge ogni ipotesi d'indagine parlamentare sul Sifar. Rinviato ancora il dibattito alla Camera, per dare il tempo a Dc e Psu di accordarsi.
Inviati a Khe Sanh altri 3.000 marines; per alleggerire la pressione, gli Usa impiegano 200 aerei.
Gli Usa riconoscono la Grecia dei colonnelli.
Manifestazioni e occupazioni in tutta la Toscana e a Lecce. Occupato e sgomberato Palazzo Campana che il rettore chiude a tempo indeterminato.
I sindacati metallurgici della C.G.T. e della C.F.D.T. organizzano tre giornate di mobilitazione (23, 24, 25 gennaio).
I distributori Usa premiano come miglior film straniero "La guerra finita" di Alain Resnais.
Catturata dalla marina nordcoreana la nave-spia statunitense Pueblo.
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24 gennaio
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Lo scrittore catalano anti-franchista Comin condannato a 16 mesi.
Su richiesta del Preside, la polizia entra nella Facoltà di Nanterre per arrestare dei contestatori che attaccano il sistema universitario e i professori, anche quelli di sinistra.
Nelle elezioni danesi, sconfitta socialdemocratica (-4%), vittoria di liberali e conservatori.
Il primo ministro Otto Krag si dimette.
Gli Usa inviano navi da guerra e la portaerei nucleare Enterprise verso le coste nordcoreane.
In Grecia, un decreto legge permette alla giunta militare di far dimettere tutti i funzionari legati al re.
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25 gennaio
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Arrestati 5 razzisti in Usa per l'omicidio di un leader afroamericano.
Per una possibile azione contro la Corea del Nord, richiamati in Usa 14.000
riservisti; il governatore della California Reagan invita a riprendersi con
la forza la Pueblo e due senatori chiedono l'uso delle armi nucleari.
Polizia e crumiri smantellano le barricate alla Saviem; molte fabbriche scioperano, scontri fino a sera.
Chiusa a oltranza la facoltà di Scienze a Madrid.
Al processo Sifar, Andreotti e Taviani (all'epoca ministri della Difesa e degli Interni) affermano che nel '64 non si verifico nulla d'anormale.
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26 gennaio
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A Caen, dopo la manifestazione organizzata da tutti i sindacati, violenti scontri oppongono le forze di polizia (di cui i sindacati denunceranno la brutalità) ai manifestanti che assediano la prefettura. Gli studenti si sono uniti agli operai.
A Pisa, incriminato anche lo studente Umberto Carpi. Riaperta la Sapienza. A Milano sciopero degli studenti medi e occupazione del liceo Berchet.
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27 gennaio
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A Madrid arrestati nelle loro case 120 studenti.
Nel Sud Vietnam, inizia la tregua d'una settimana proclamata dal Fnl per il Tet (capodanno lunare); la tregua Usa è di 36 ore.
Al processo Sifar, letto un rapporto che rivela il numero degli schedati dai servizi segreti: 157.000.
Manifestazione a Cagliari per l'arresto del segretario della Camera del lavoro (per un blocco stradale del novembre '67).
A Nanterre (Francia) gli studenti espongono le foto degli agenti infiltrati; la polizia le stacca e gli studenti reagiscono attaccando i poliziotti.
L'ambasciata Usa a Copenaghen dichiara che i frammenti delle 4 atomiche sono dispersi in mare
e sui ghiacci.
In una conferenza stampa alla radio nordocreana, il comandante della Pueblo ammette le attività spionistiche.
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28 gennaio
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Cinque operai condannati (e 1 espulso dalla Francia) per i fatti di Caen.
Arrestato a Cuba il dissidente di sinistra Annibal Escalante, già esiliato nel '62 e riammesso
nel '65; con lui vengono imprigionati altri 7, fra cui 2 membri del Cc.
Scarcerato ad Atene il compositore comunista Mikis Theodorakis che dichiara di non voler lasciare la Grecia.
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29 gennaio
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Sciopero generale in Sardegna. 80.000 lavoratori (enti locali, telefoni, gomma, ecc.) iniziano gli scioperi.
Creato in Spagna un corpo di polizia specializzato nella repressione degli studenti.
Van Thieu annulla le 36 ore di tregua per il Tet.
Stato d'allarme per le navi Usa di fronte alle coste nordcoreane.
Su "Granma", giornale del Pc cubano, viene pubblicato il rapporto di Raul Castro contro Escalante.
Nel giro di una settimana sono scomparsi un sottomarino israeliano e uno francese.
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30 gennaio
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A Firenze cariche della polizia contro un corteo di studenti; occupate tutte le facoltà. Otto denunce a Torino. Sospesa l'occupazione a Lecce.
A Barcellona, salta in aria il monumento alla legione aerea "Condor" (responsabile del bombardamento di Guernica).
Arrestati numerosi antifascisti in Grecia.
Improvvisa offensiva dell'esercito nordivienamita e del Fronte nazionale di
liberazione. La notte del Tet (il capodanno lunare) un commando suicida
vietcong occupa l'ambasciata Usa a Saigon.
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31 gennaio
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Il 31 manifestazione a Firenze; il rettore Devoto si dimette per protesta contro la polizia. Occupata a Trento Sociologia.
Nell'Sds tedesco secessione delle donne che denunciano la condizione d'inferiorità delle militanti.
Jugoslavia e Rft riallacciano le relazioni diplomatiche interrotte 10 anni prima.
Il presidente del consiglio Moro respinge l'inchiesta sul Sifar; Psu e Pri
cedono. La sinistra Psu dichiara che vota la fiducia solo per "disciplina",
Pertini annuncia che non parteciperà al voto.
Prosegue l'offensiva in Vietnam: 48 attacchi a città e basi militari; liberata l'antica capitale Hue; dove viene nominato un governo di liberazione.
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www.media68.com | febbraio 1998