RECENSIONI 1968-1998


    AA. VV., I libri del 1968, una bibliografia politica, Roma, Manifestolibri, 1998, pp. 75, lire 8.000

La Manifesto libri pubblica un agile volume sui libri del '68. Senza affrontare cronologia, fatti, interpretazioni...il tascabile è diviso in tre brevi sezioni: La prima offre una sintetica panoramica su alcuni termini chiave dell'eresia (Masi) e sull'uso di massa dei libri (Starnone), per anni non più identificati con la scuola, ma passione gratuita e finalizzata all'impegno politico.
La seconda dà qualche "storia editoriale", spaziando sulle principali case editrici, non solo di sinistra, che hanno contribuito a diffondere testi, idee, analisi, documenti...Alle maggiori (Einaudi, Feltrinelli, Laterza...si affiancano quelle più militanti o legate a formazioni politiche (Editori Riuniti, Samonà e Savelli, Edizioni Oriente).
La terza, certo la più interessante, contiene sedici brevi schede su altrettanti "libri d'epoca" scritte da politici, giornalisti, militanti.
E' interessante sapere che il testo più importante, secondo Bertinotti è I lavoratori studenti di Gianni Alasia, per Luciana Castellina è Considerazioni sul maggio francese di Lucio Magri, che si intrecciano libri politici (La rivoluzione di Berkeley) a quelli letterari (Nizan, scoperta dei primi anni '70, Kerouac) che assumono grande peso la psicoanalisi, l'antipsichiatria (Asylums di Goffman), le pratiche pedagogiche alternative, la critica all'istituzione scuola (l'indimenticabile Lettera a una professoressa).
Chiude una lunga Bibliografia politica costituita dai testi esposti nella mostra "I libri del '68" (Roma maggio-giugno 1998) a cui sono stati aggiunti quelli che hanno maggiormente influenzato il movimento, quelli usciti durante il suo corso e infine quelli che, negli anni immediatamente successivi ne hanno più direttamente ripreso interessi e tematiche.

Sergio Dalmasso

 
       

www.media68.com | febbraio 1998